Sul palco di Apple Music Live, Gracie Abrams si è esibita nello scenografico Anfiteatro Red Rocks in Colorado, per celebrare la fine del suo The Secret of Us Deluxe Tour. La scaletta del live ha visto i brani più amati di The Secret of Us Deluxe (2024) come "Let It Happen", "I Told You Things", "Free Now" e "That’s So True", includendo anche tracce dall'album d’esordio Good Riddance, del primo EP Minor e una canzone sorpresa diversa per ogni serata. In occasione dell'evento, Gracie Abrams ha incontrato Zane Lowe per un’intervista sul tour e sul suo ritorno in studio, in cui ha parlato del suo lato più oscuro e di come abbia imparato a capirsi meglio.



Gracie Abrams: l'intervista sulla fine del tour e nuova musica

«Andare in tour è come un allenamento, e la cosa bella che sto imparando ora, dopo questo lungo periodo e il ritorno in studio, è che puoi davvero mettere in pratica quelle abilità. Le due cose si alimentano a vicenda» ha raccontato Gracie Abrams durante l'intervista al The Zane Lowe Show di Apple Music. «Penso che, ora che il ciclo dell’album è finito, e sono alla terza settimana senza essere in tour, rallentare fisicamente mi stia aiutando a elaborare tutto ciò che è stato» ha aggiunto l'artista, parlando di questo periodo di mezzo tra la fine del tour e l'inizio di un nuovo capitolo.

Tornando per un attimo a parlare dell'ultimo album, The Secret of Us, Gracie Abrams l'ha definito «un album felice» con un «suono molto luminoso» in cui «la maggior parte dei brani sono pezzi suonati con la chitarra, e c’è qualcosa nel tutto che è più brillante di quanto mi aspettassi. Penso che rappresenti bene quel periodo, ma so anche che c’è un lato estroverso nell’album che deriva in gran parte dal mio rapporto con Audrey [Hoebert]. [...] Perché, in realtà, io sono un po’ più cupa di quanto suoni l’album».

A proposito del suo lato più oscuro, Gracie Abrams ha raccontato che potremmo ritrovarlo nel prossimo lavoro in studio, anticipato dai brani della versione Deluxe di The Secret of Us, come "Death Wish" che definisce «una canzone molto importante, perché è lì che riesci a esplorare un po’ di più quell’oscurità e a scomparire letteralmente dentro di essa». Gracie Abrams poi continua: «"I Told You Things", che credo sia la mia canzone preferita dell’album e anche il mio momento preferito nei live, insieme a "Death Wish", sono due brani che mi hanno dato indizi su ciò che sarà il prossimo capitolo. E mi piace moltissimo, perché mi sembra di tornare a quelle emozioni che, storicamente, mi hanno sempre spinta a scrivere».

L'artista svela poi di essere già tornata in studio, per elaborare le riflessioni e i pensieri che le hanno affollato la mente nell'ultimo periodo: «In questo momento mi sembra una risposta all’essere semplicemente una persona nel mondo, con il tono che ha il mondo oggi. È come affrontare il fatto di ottenere molto di ciò per cui hai lavorato, ma sentire che non sempre ti basta o ti fa stare bene. Sto cercando di metabolizzare tutto questo, e fa bene cominciare a dirlo ad alta voce. Ho 26 anni, amo profondamente ciò che faccio e ho tanta immaginazione per il futuro. Sono in quella fase strana in cui penso: "Non voglio avere figli adesso" ma so che un giorno lo vorrò tantissimo. Capisci? È quella sensazione di essere nel mezzo — consapevole della mia età, ma anche di quanto sto iniziando a capire davvero me stessa».