Con le prime temperature estive arriva inevitabilmente la selezione naturale di quei brani che sentiremo ancora (ancora e ancora) sotto l'aria condizionata, al chiosco in riva al mare e tra luci stroboscopiche. Il nuovo singolo di Fedez e Clara, "Scelte stupide", pubblicato il 2 maggio per per Warner Music Italy, è inevitabilmente uno dei candidati migliori. A farci capire che balleremo a lungo sulle note di questa prima collaborazione tra i due artisti è la melodia elettronica e martellante, oltre al testo di "Scelte stupide" che si concentra su un amore che sta andando in frantumi.

Il significato di "Scelte stupide"

Il racconto che Fedez e Clara fanno in "Scelte stupide" è chiaro fin dalle prime strofe del brano. Parlando di una relazione che non funziona più, Fedez canta «se tutto è già perso / un po’ troppo presto» e aggiunge «E lo ricordo come fosse ieri / e sai poi ti ricordo come forse eri / come aforismi sprecati sui muri». Con un gioco di parole, Fedez racconta di come non riesca più a riconoscere la persona a cui era legato e che ora descrive: «Sempre svogliata, pelle spietata / In mezzo al petto una porta blindata / Sembri diversa, mi sembri essere persa / solo non vuoi essere ritrovata».

"Scelte stupide" sembra quasi la continuazione delle riflessioni fatte in "Battito", il brano che Fedez ha portato al Festival di Sanremo 2025 e che molti hanno ipotizzato parlasse proprio delle difficoltà personali dell'artista affrontate durante la relazione appena conclusa con Chiara Ferragni. Da parte di Fedez non arrivano conferme o smentite, lasciando alle note malinconiche dei suoi brani il compito di parlare da sé. La voce di Clara arriva dritta per il ritornello di "Scelte stupide", dove canta: «Cadiamo giù come maschere / Leggo nei tuoi occhi il disprezzo / non mi fa né caldo né freddo». Così tra malinconie e nuove consapevolezze, Clara e Fedez tracciano il ritratto di una storia d'amore tutt'altro che perfetta.

Il testo di "Scelte stupide" viene ripreso anche nel videoclip, nato da un'idea di Fedez e diretto da Byron Rosero, in cui la tranquillità posticcia di una vita perfetta si scontra con le immagini dark e sentimentali che si fanno via via spazio sullo schermo, insieme alla consapevolezza di una relazione che non funziona più.

Il testo di "Scelte stupide"

Mi sembra che
ora che non funziona
il tuo volto cucito sopra un’altra persona.
Mi hai detto che mi avresti messo alla prova,
io ho sbagliato già mi sembra qualcosa.
Leggo negli occhi il disprezzo,
ma quando mi baci li chiudi e poi mi riduci in un buon compromesso,
consumi persone e le usi
e dopo le curi mi lasci perplesso
se tutto è già perso
un po’ troppo presto
lo sai ci ho scommesso
Che sparirai
E lo ricordo come fosse ieri
e sai poi ti ricordo come forse eri
come aforismi sprecati sui muri

Adesso togli i sentimenti in eccesso
non mischiare amore col sesso
carne e amore, una crudité, sai che stupide
cadiamo giù come maschere, maschere

Leggo nei tuoi occhi il disprezzo
non mi fa né caldo né freddo
ogni volta che non voglio te tu vuoi me
ipocrisia, scelte stupide
scelte stupide

Sempre svogliata, pelle spietata
In mezzo al petto una porta blindata
Sembri diversa, mi sembri essere persa
solo non vuoi essere ritrovata
e poi chiudo gli occhi quando mi dai un bacio
perché il tuo sguardo mi mette a disagio
mi hai fatto male come ho fatto io
forse dovrei denunciarti per plagio
tu sei per me, un errore
passi da me, succede
succede solo il venerdì
che non mi baci più così
e fa male, come aforismi sprecati sui muri

Adesso togli i sentimenti in eccesso
non mischiare amore col sesso
carne viva crudité, scelte stupide
cadiamo giù come maschere, maschere

Leggo nei tuoi occhi il disprezzo
non mi fa ne caldo ne freddo
ogni volta che non voglio te tu vuoi me
ipocrisia, scelte stupide
scelte stupide

Non si scioglieranno mai gli occhi di ghiaccio
e non li scioglierai nemmeno te
ma che male c’è, soltanto una notte in hotel

Adesso togli i sentimenti in eccesso
non mischiare amore col sesso
carne viva come crudité, scelte stupide
cadiamo giù come maschere, maschere

Leggo nei tuoi occhi il disprezzo
non mi fa ne caldo ne freddo
ogni volta che non voglio te tu vuoi me
ipocrisia, scelte stupide
scelte stupide
Scelte stupide