Quando da una polemica non richiesta nasce qualcosa di buono è un evento (raro) che vale la pena raccontare. Tutto comincia dal discorso di Chappell Roan al momento di ritirare il premio come Best New Artist ai Grammy Awards 2025, a cui Jeff Rabhan (ex presidente del Clive Davis Institute of Recorded Music della New York University) ha risposto con un editoriale iper critico sull'Hollywood Reporter. In tutta risposta, Chappell Roan ha creato una campagna di raccolta fondi per aiutare gli artisti emergenti che si trovano in una situazione di difficoltà con la salute mentale e, assieme a lei, diversi artisti si sono già impegnati nelle donazioni, da Noah Kahan a Charli XCX.

Ma andiamo con ordine e recuperiamo prima di tutto il discorso di Chappell Roan ai Grammy. Salita sul palco, la cantante di The Rise And Fall Of A Midwest Princess ha detto: «Mi sono detta che se mai avessi vinto un Grammy e fossi arrivata qui davanti alle persone più potenti della musica, avrei chiesto alle etichette del settore che guadagnano milioni di dollari dagli artisti di offrire uno stipendio dignitoso e l'assistenza sanitaria, soprattutto agli artisti emergenti». Roan ha poi proseguito, raccontando la sua esperienza personale: «Sono stata scritturata quando ero minorenne. Quando mi hanno abbandonata [Roan aveva firmato con la Atlantic Records nel 2015, per poi essere tagliata dal contratto nel 2020, ndr] non avevo nessuna esperienza lavorativa alle spalle e, come la maggior parte delle persone, ho avuto... parecchie difficoltà a trovare un lavoro durante la pandemia e non potevo permettermi l'assicurazione».

L'artista ha poi continuato: «È stato devastante sentirmi così impegnata con la mia arte e così tradita dal sistema e disumanizzata. Se la mia etichetta avesse dato priorità a questo, avrei potuto ricevere assistenza da un'azienda a cui stavo dando tutto» poi ha concluso con una frase già diventata simbolo «Labels, we got you, but do you got us?» e traducibile come «Etichette, noi vi copriamo le spalle, ma voi le coprite a noi?».

Come conseguenza a questo discorso ispirazionale, il già citato Jeff Rabhan ha preso la parola sull'Hollywood Reporter, definendo Chappell Roan come «troppo inesperta e troppo disinformata per essere l'agente di cambiamento che aspira a essere oggi» e aggiungendo «Non esiste alcun obbligo morale o etico secondo alcuno standard che ritenga le etichette responsabili dell'assegnazione di fondi aggiuntivi oltre ad anticipi e royalties». Poi Rabhan ha concluso incitando Chappell Roan a «fare qualcosa al riguardo, piuttosto che limitarsi a parlarne».

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Instagram
Dalle Instagram Story di Charli XCX

Un invito dall'intento polemico che, tuttavia, Chappell Roan ha preso alla lettera: «Signor Rabhan, mi piace come nell'articolo ha detto 'metti i soldi dove metti la tua bocca' Geniale!!! Colleghiamoci, costruiamo qualcosa insieme e vediamo se riesce a fare lo stesso». Così, nella storia Instagram l'artista ha annunciato di aver fatto una donazione di 25 mila dollari in sostegno degli artisti emergenti in difficoltà, lanciando la campagna We Got You! di Backline, realtà attiva dal 2019, che lavora per mettere in contatto musicisti, professionisti in tournée, personale dei locali, troupe e le loro famiglie con risorse e cure per la salute mentale mentre affrontano le sfide emotive, psicologiche e fisiche inerenti all'industria musicale.

Tra gli artisti che si sono sentiti ispirati dal gesto di Chappell Roan, ci sono sia il cantante folk Noah Kahan che Charli XCX, che si sono uniti alla donazione con un contributo di 25mila dollari a testa. Kahan ha scritto via Instagram: «Sono ispirato da te e felice di aiutare a far partire il gioco» aggiungendo poi la frase ormai simbolo della polemica: «Soldi dove è la mia bocca». Ed ecco che anche Charli XCX ha preso la parola, scrivendo sui social: «Ehi Chappell Roan, eguaglierò i tuoi $25k per supportare l'accesso all'assistenza sanitaria degli artisti. Ho visto Noah Kahan dire che [lui] avrebbe fatto lo stesso e quindi [ho pensato] di fare lo stesso. Il tuo discorso ai Grammy è stato stimolante e premuroso e ha dato un senso di genuina cura. [...] Soldi dov'è la mia bocca» con tanto di freccia a indicare le labbra nello scatto che ha fatto da sfondo all'Instagram story. Non sarà il featuring tra Charli XCX e Chappell Roan che sognavamo, ma è sicuramente una collaborazione importante per le due artiste e per il mondo degli emergenti.