Irama è un anagramma, deriva dalla parola “maria”, che in Malese significa “ritmo”. Con questo pseudonimo Filippo Maria Fanti si presenta al pubblico e racconta la sua storia, musicale, personale e artistica.
Irama: biografia e inizio carriera
Nato a Carrara, il 20 Dicembre 1995, Irama - al secolo Filippo Maria Fanti rimane nella città toscana fino a 8 anni, poi si trasferisce a Monza con la sua famiglia. I suoi genitori non hanno una grande disponibilità economica, Irama non ha la possibilità di iscriversi neanche in una scuola di canto. Eppure la musica bussa subito alla sua porta e Irama scrive la sua prima canzone a poco più di sette anni.
Il nome Irama lo sceglie a 13 anni, perché la musica fa parte della sua vita quotidiana da sempre e lo dimostra la tenacia con cui riesce ad avvicinarsi a questo mondo senza avere alcun tipo di conoscenze o raccomandazioni, ma anteponendo semplicemente il suo talento e la sua passione davanti a tutto il resto.
Irama: Sanremo e prime collaborazioni
Le prime collaborazioni arrivano quando Irama è appena maggiorenne, a cavallo tra il 2014 e il 2015: incide un brano con Benji e Fede chiamato Fino a farmi male e stringe un sodalizio con Giulio Nenna, produttore milanese, con cui scriverà il brano “Cosa resterà” con cui partecipa a Sanremo nella categoria Nuove Proposte.
Nel 2017 torna con un nuovo singolo, “Mi drogherò”. A questo punto Irama si iscrive alle selezioni per partecipare ad Amici nel 2018. Le super, partecipa al reality e finisce per vincerlo, riottenendo così un nuovo contratto con Warner. Quello stesso anno uscirà un EP, Plume, che gli varrà tre platini, uno dopo l’altro e nello stesso anno.
Nel 2018 esce anche Giovani, il secondo album di Irama, e viene annunciata la sua presenza a Sanremo 2019 con il brano “La ragazza con il cuore di latta”. Quell’anno, vincerà Mahmood con “Soldi”.
Sanremo 2021 e l’esibizione “da remoto”
Irama ci riproverà ancora nel 2021 con “La genesi del tuo colore”, brano di grandissimo successo del cantante che però gli regalerà solo il quinto posto. La 72esima edizione del Festival di Sanremo si svolge in piena pandemia da Covid-19. Poche ore prima della diretta della prima serata, un membro della crew di Irama risulta positivo al tampone. Secondo regolamento e normativa il cantante non potrebbe partecipare all’evento, ma decidono di farlo gareggiare ugualmente, mandando in onda una registrazione delle prove avvenute nel pomeriggio. “La genesi del tuo colore” piace al pubblico, quindi Irama continua a gareggiare senza esibirsi mai dal vivo e aggiudicandosi anche il quinto posto nonostante l’imprevisto. Insieme a Claudio Villa sarà l’unico artista a partecipare al Festival senza mai cantare live.
Nel 2022 Irama tornerà nuovamente in gara a Sanremo con “Ovunque sarai”, brano dedicato a sua nonna scomparsa da poco. Nel 2023 esce l’album No Stress, prodotto in collaborazione con Rkomi. Tornerà a Sanremo di nuovo nel 2024 con il brano “Tu No” e sarà ancora una volta in gara anche nel 2025, con il brano “Lentamente”.
Irama: la nuova era e la collaborazione con Shablo
La carriera artistica di Irama subisce un cambiamento radicale nel 2021, grazie all’incontro con il dj e producer Shablo. Fino a quel momento lo stile del cantante di Amici è melodico, molto vicino alle classiche canzoni pop italiane del passato. La sua voce è carica, drammatica, propensa a raccontare le difficoltà della vita in modo malinconico e riflessivo. L’avvicinamento a Shablo, però, gli consente di sperimentare nuove vie e di avvicinarsi a qualcosa di più ritmato, sperimentale, molto più vicino al rap, la trap e l’hip hop.
Per Irama è l’inizio di una nuova era musicale, in cui può crescere e maturare e mettersi alla prova con generi sempre nuovi.
Articolo scritto da collaboratori esterni, per info e collaborazioni rivolgersi alla redazione













