A ogni nuova corsa nella musica c'è una nuova antipatia da esplorare. Se quest'estate il beef è stato tra Sabrina Carpenter e Camila Cabello, oggi l'ennesimo turno di bisticci vip si gioca tra Tyler, The Creator e Taylor Swift o, meglio, i fan di Taylor Swift. A mettere la questione sul piatto è stato il rapper fresco di uscita di Chromakopia, il suo ottavo album in studio pubblicato lunedì 28 ottobre. All'altro capo del ring ci sono gli Swifties, che avrebbero accusato il rapper di misoginia nei confronti dell'artista, andando a ripescare alcuni suoi vecchi testi. Secondo Tyler, però, dietro ci sarebbe altro.
Dal tetto di un container su cui si trovava per la performance 30 Minutes of Chromakopia, a Boston, il giorno di Halloween, Tyler ha così detto del caso Taylor Swift: «Ho fatto incazzare tutti quei razzisti degli Swifties. Tirate pure fuori i miei vecchi testi, andate ad ascoltare "Tron Cat", non me ne frega un cazzo». Secondo il rapper, infatti, i fan di Taylor Swift sarebbero andati a ripescare nei suoi vecchi testi per trovare frasi sconvenienti e di difficile rilettura in ottica politicamente corretta, per screditarlo.
L'obiettivo? Dato che con l'uscita di Chromakopia Tyler ha preso il primo posto nella classifica globale Spotify Top Artist per tre giorni questa settimana, rompendo il record di 698 giorni di Swift, gli Swifties vorrebbero riportarlo verso il basso. E mentre Tyler, The Creator si sente al centro di una mossa al limite del complotto, gli Swifties hanno ben individuato i suoi punti deboli. Tra le canzoni più problematiche fatte riemergere e diffuse via social ci sono un paio di tracce dell'album Goblin, del 2011, tra cui "Fish" e "Nightmare" in cui si rivolge direttamente a Taylor Swift e la già citata e scorrettissima "Tron Cat". Per ora Taylor Swift non ha commentato la vicenda, ma non è escluso che potrebbe decidere di intervenire per fare chiarezza.











