"Voglio essere libera. Canzone che dovrebbe essere un inno, oggi e ogni giorno". Così Chiara Ferragni scrive sul suo Instagram, rendendo nota la sua canzone preferita: è di Giulia Mei e parla sì, di libertà individuale.

Ma chi è Giulia Mei?

Presentata sul palco dell'Allianz Cloud durante la prima puntata di audizioni di X Factor 2024, "Bandiera" è arrivata al primo posto nella classifica Viral 50 Italia di Spotify in pochissimo tempo. Dietro al singolo virale ci sono la penna e l'interpretazione di Giulia Mei, nome d'arte di Giulia Catuogno, artista emergente classe 1993.

Durante lo show, la sua esibizione ha convinto tutti e quattro i giudici, guadagnando quattro sì e la possibilità di accedere alla fase di selezione dei Bootcamp. Le ragioni di questo successo, che si è espanso subito ben oltre il percorso a X Factor, stanno nel testo di "Bandiera": un manifesto per la libertà di espressione e dell'essere donna oltre i pregiudizi e le imposizioni sociali.

"Bandiera" testo e significato della canzone

Giulia Mei ha raccontato via Instagram che il brano è nato «una sera che tornavo a casa e ho avuto paura, sentivo che qualcuno mi stava seguendo» poi continua «"Bandiera" è qui perché, e di questo mi vergogno un bel po’, a volte la mia femminilità l’ho vissuta come un macigno, come uno stigma. L’ho scritta perché credevo di essere libera e non lo sono. Perché so benissimo che questa libertà post-moderna in plexiglass non mi protegge, non mi ha protetta mai, e fin quando non mi sentirò al sicuro da tutti i tipi di violenza, io non sarò libera. "Bandiera" l’ho scritta per me, ma sai bene che l’ho scritta anche per te, per lei, per loro».

C'è una frase, più di tutte, che ha conquistato l'attenzione collettiva ed è quella ripetuta ossessivamente nel ritornello: «Della mia fica farò una bandiera / Che brillerà nella notte scura». A proposito di questo passaggio, Giulia Mei ha raccontato in un'intervista a thewom.it: «Il mio è effettivamente una sorta di mantra, e c’era certamente desiderio di provocare, ma non fine a se stesso, in qualche modo è finalizzato a una riflessione. [...] C'è una rivendicazione forte, che quella fica diventi simbolo del femminile e anche qualcosa da portarsi addosso con orgoglio e mai più con paura o con frustrazione».

Chi è Giulia Mei, la cantante oltre X Factor

La grande attenzione mediatica l'ha raggiunta grazie al talent show, ma l'affinità tra Giulia Mei e la musica comincia molto prima. Originaria della Sicilia, Giulia Mei si laurea al Conservatorio di Palermo e lavora alla sua carriera musicale ispirandosi alla scuola del cantautorato genovese e francese, con incursioni nella musica elettronica più sperimentale.

Nel 2019 pubblica il primo album, intitolato Diventeremo Adulti, che arriva tra i finalisti della categoria Miglior disco esordiente alle Targhe Tenco. Nel 2021 vince il concorso Genova per voi, aggiudicandosi la targa Siae come Migliore autrice donna e la firma di un contratto con Universal Music Publishing come autrice. Alla fine del 2023, il 24 novembre, pubblica il singolo "Bandiera" che prima di approdare sul palco di X Factor, ha vinto il Premio della Critica e Voci per la Libertà – Amnesty International 2024.

Cosa c'è quindi nel futuro di Giulia Mei? Lo racconta lei a thewom.it: «Alla fine del 2023 è uscito il singolo e ne usciranno altri prossimamente. Sto scrivendo il nuovo album e sono molto assorbita da questo disco nuovo e da tutto ciò che arriverà con lui. Sono anche impegnata in vari live, sarò a Bologna e farò vari concerti in giro per l’Italia».


Il testo di Bandiera

Libera, voglio essere libera

di non portare o portare un velo

truccarmi tantissimo,

non depilarmi per mesi, per anni.

Libera, voglio essere libera

di uscire la sera, tornare da sola

senza la paura

persino del tipo della spazzatura.

Di fare un figlio anche quarant'anni

di divorziare e poi risposarmi

amare un uomo con dieci anni in meno

che mi vuole bene, bene davvero

fare l'amore, girare un porno

cambiare letto pure ogni giorno.

E di morire come mi pare

non massacrata da un criminale

non dalle pietre di un titolista

né dalle carte di un penalista

dai timorati figli di Dio

che sputano merda e premono invio.

Della mia fica farò moneta

o simulacro di nuova vita

delle mie mani farò cantieri

o fragilissimi tulipani

della mia fica farò una bandiera

che brillerà nella notte scura

della mia fica farò una bandiera

che brillerà nella notte nera.

Libera, prima o poi sarò libera

quando la guerra sarà finita

ritorneremo tutte alla vita.