È stata la stagione più fortunata di sempre per Charli XCX. Uscito il 7 giugno 2024, l'album Brat ha avuto un impatto musicale e culturale come mai era capitato prima d'oggi alla cantante britannica, pur attiva da più di una decina d'anni. La prima a riconoscerlo è l'artista stessa che in un dump social di fine estate ha salutato il suo periodo d'oro - anzi verde acido.

«Addio per sempre brat summer» ha scritto come caption di un carousel Instagram dove ha racchiuso alcuni dei momenti più iconici dell'estate: le tendenze TikTok ispirate alle tracce del disco, le dediche dei fan, le celeb e amiche che hanno fatto endorsment a Brat. Apre la carrellata il video di Bella Hadid che, circondata da amiche, fa la Apple Dance, il balletto studiato per TikTok sull'undicesima traccia dell'album che, per inciso, ha un testo tutt'altro che frivolo. Poi ci sono Kim Kardashian e North West che si esibiscono sulla stessa traccia e, soprattutto, ci sono i video dei fan che hanno fatto di Brat la colonna sonora dei loro momenti. Così "Guess" diventa una preghiera da recitare a tavola prima di cena, "Everything is romantic" racconta i paesaggi visti durante un viaggio, il remix di Apple rende omaggio alla sorellanza «Quanto deve essere noioso essere un ragazzo», il video di un concerto di Charli XCX racchiude un messaggio generazionale: «Tra 10 anni romanticizzeranno il 2024 dicendo 'avrei voluto avere 21 anni durante la brat summer' ed è qualcosa che dobbiamo apprezzare oggi».

Il successo della brat summer

Difficile dire cosa ci sia di così speciale in Brat da averlo reso un fenomeno così significativo, ma vale la pena provarci. A far esplodere il successo di Brat è stato il suo ritmo electro pop con citazioni alla dance degli Anni 2000/2010, i testi conscious che, oltre a celebrare l'edonismo con strafottenza, parlano apertamente delle controversie dell'industria musicale, di inadeguatezza, società, dubbi su carriera, maternità e, più in generale, sul futuro. Non è sempre detto che un grande disco venga notato dal pubblico di massa eppure per Charli XCX si è verificata la tempesta perfetta.

Probabilmente anche per merito di un'estetica ben precisa, quella della ragazza brat, che è stata così codificata dall'artista: «Un top bianco con spalline senza reggiseno, è più o meno tutto ciò di cui hai bisogno». Un outfit semplice e ribelle, come quello che indossa nel video di "360" dove appaiono, tra le altre, Julia Fox, Chloë Sevigny, Rachel Sennott, Emma Chamberlain. Una schiera di ragazze fuori dagli schemi, un po' viziate, che non stanno nel ruolo di signorine educate: bevono, fumano, bloccano il tapis roulant di un uomo che si allena, si fanno gioco delle regole dello showbiz.

La brat summer ha aperto le braccia a tutte quelle donne - ma anche uomini - che non si rispecchiano nell'attitudine perfetta e patinata di una Sabrina Carpenter o Taylor Swift (e questo ha causato in effetti alcuni screzi tra i fan di una e dell'altra), cioè della pop star tradizionale, ma che vogliono rivendicare il loro gusto underground, pure nel pop. Quella di Charli XCX è una musica politicamente schierata, come si è visto anche del suo appoggio pubblico alla candidatura di Kamala Harris come presidente degli Stati Uniti (Charli vive da anni a Los Angeles, ndr). La brat summer, più che una reazione di massa a un album, è stata un vero e proprio movimento culturale.

Ci siamo sentite brat

Fuori dai massimi sistemi, la Brat summer ci ha salvato dai tormentoni estivi. Abbiamo ballato "Apple" sulla spiaggia al tramonto mentre ridevamo dopo aver bevuto un paio di discutibili m0jito alla liquirizia. Abbiamo sparato "Von dutch" a tutto volume dalle casse di una vecchia auto mentre ventate d'aria caldissima entravano dai finestrini. Abbiamo insegnato agli amici uomini etero cis, e alle nostre mamme, cos'era la brat summer e a loro volta ne hanno parlato ad altri. Abbiamo avuto un primo assaggio di Brat a giugno, nel clima ancora tiepido di un Primavera Sound in cui Charli XCX si è esibita per un'oretta scarsa, ma pur sempre come una divinità aliena, dando qualche spoiler dell'album in uscita. Ci siamo regalate accendini verde fluo, nominato la parola brat allo sfinimento, trovato riferimenti in ogni angolo. Essere brat, bad, ha significato più che altro essere libere di apparire nel nostro modo peggiore, abbracciare il nostro lato peggiore, arrivando a una conclusione semplice: il perdono. Perdono per non essere sempre perfette, per tutte le scelte sbagliate e per consentirci di ritrovare un presente fatto di pelle abbronzata e pc abbandonato in un angolo - lo stesso dove abbiamo abbandonato i trucchi e il reggiseno. Ci siamo sentite più che mai sorelle in questa piccola ribellione che, proprio come cantano Lorde e Charli XCX in "Girl, so confusing", passa più spesso attraverso le contraddizioni che le convinzioni. Arrivato il 1 di settembre, abbiamo ascoltato ancora una volta Brat, scoprendo che l'estate sarà pure finita, ma le note acide elettroniche malinconiche di Charli XCX rivelano una vena di nostalgia, che prima non eravamo riuscite a percepire, e che ora si abbina al nostro stato d'animo al cadere delle foglie. Cosa verrà dopo Brat? Nell'ultima slide del suo carousel, Charli XCX consiglia di conservare un po' di energia per lo Sweat Tour, che comincerà il 14 settembre a Detroit e la vedrà co-headliner insieme al collega e amico Troye Sivan.