Il momento è finalmente arrivato: habemus il trailer di A Complete Unknown, il film di James Mangold con Timothée Chalamet nei panni di un giovanissimo Bob Dylan. Le primissime immagini non solo non deludono le aspettative, ma confermano anche un dettaglio importante: è Timothée Chalamet in persona a cantare i brani del cantautore folk.

Nell'assaggio del film, vediamo per la prima volta l'attore e i co-protagonisti calati nei rispettivi ruoli, tra cui Monica Barbaro nei panni di Joan Baez; Elle Fanning in quelli di Sylvie Russo, ed Edward Norton come Pete Seeger. Per alcuni lunghissimi secondi, si sente poi Timothée Chalamet esibirsi su "A Hard Rain's A-Gonna Fall", brano dell'album di esordio del 1963 The Freewheelin' Bob Dylan. Una voce intensa e un po' graffiata, che ricrea il timbro di Dylan senza sfociare nella pura imitazione. Insomma, alla prova vocale Timothée Chalamet ci convince e, anzi, ora ci chiediamo: ci potrebbe essere una carriera nella musica per Timmy?

Il film A Complete Unknown non è la prima occasione canora per Timothée Chalamet che, nel 2023, è stato protagonista di Wonka, dove ha cantato in ben sette numeri musicali, tra cui: "You Never Had Chocolate Like This", "A World of Your Own", "Sorry, Noodle" e "Pure Imagination". C'è una canzone di Timothée Chalamet anche nel film di Woody Allen del 2019, A Rainy Day in New York e poi, ovviamente, va citata la parodia rap messa in scena dall'attore e Pete Davidson durante una puntata del Saturday Night Live, nel 2020.

La testimonianza che Timothée Chalamet sia sempre stato incuriosito dall'ambito musicale arriva da lui stesso che, in un'intervista a Vogue Usa racconta la strada verso il ruolo di Bob Dylan con vocal coach e chitarrista «Mi preparo da una vita», sottolineando come nonostante i continui rinvii della produzione dal 2020 al 2023, lui abbia continuato il suo allenamento. Poi aggiunge: «Non posso aspettarmi che qualcuno al di fuori del sistema scolastico pubblico di New York City lo sappia, ma c'è una produzione di 'Cabaret' al LaGuardia, classe 2013, che puoi guardare su YouTube. Ricordo che il critico del New York Times Ben Brantley ne ha parlato molto bene, quindi lo sottolineerò». Forse, per parlare di una vera e propria svolta verso la musica nella carriera di Timothée Chalamet è presto, ma le premesse sono più che buone.