Con più di 4milioni di video su TikTok, il remix di "Pedro" di Raffaella Carrà fatto da Jaxomy e Agatino Romero ha monopolizzato la nostra attenzione per qualche mese. Poi è arrivata "Amore No" di Adriano Celentano, remixata da Pinaxa e pubblicata da Universal Music il 5 luglio, dopo essere stata usata come base musicale di oltre 50.000 video in poche ore. Al contrario di "Pedro", già tormentone negli anni '80, "Amore no" di Adriano Celentano è parte dell'album "Soli" e non ha mai nemmeno ottenuto lo status di singolo. E poi ci sono le altre, più e meno conosciute, tutte nate tra la fine degli anni '70 e gli '80: "Ancora, ancora, ancora" e "Più di te" di Mina, "T'amo t'amo" di Rosanna Fratello, nei loro mix o vesti originali.

Le abbiamo ripescate dall'archivio musicale a disposizione su TikTok per motivi diversi - ad esempio la viralità della canzone di Rosanna Fratello è stata aiutata dal fatto che lei fosse tra le concorrenti del Grande Fratello 2023 - e ne abbiamo fatto un mezzo per raccontare qualcosa di noi. Quel momento in cui abbiamo deciso di mettere una pietra sopra alla storia che ci faceva soffrire ("Più di te"), la commozione davanti a una coppia che si ama ancora dopo molti anni insieme ("Ancora, ancora, ancora"), o la prima volta in cui abbiamo visto il mare questa estate ("Amore no"). Un germe recente della riscoperta della canzone italiana si era già sviluppato con la nascita della nuova musica Indie, tra il 2016 e il 2017, ma questa volta si tratta di una riscoperta del patrimonio già esistente più che di reinterpretazione.

C'è chi dice che la Gen Z ricerca nei testi del passato quel significato e quella pienezza che "la musica di oggi" non riesce a conquistare. Ma è una tesi che sa di generalizzazione. A distanza di quarant'anni, i mitici Ottanta ci parlano e ci affascinano con un velo di nostalgia per qualcosa che non abbiamo mai vissuto. Forse un'idea di "dolce vita" che non ci appartiene più, forse era questione di tempo prima che dall'aver rispolverato il mullet e i calzini alti arrivassimo alla canzone italiana. Forse, semplicemente, stiamo esplorandola musica dei nostri genitori, senza conflitto, ma con curiosità e, soprattutto, alla nostra maniera.

Il fenomeno della musica del passato che torna in auge grazie a TikTok non riguarda, ovviamente, solo canzoni nostrane (basti pensare a "Running Up The Hill" di Kate Bush) e, ovviamente, non solo l'Italia. Lo sanno bene le etichette musicali che hanno visto in TikTok uno spazio efficace per far scoprire o riscoprire i propri artisti. Non è un caso se ai brani anni '80 spesso sono associati remix fatti da producer nuovi sulla scena: in questo modo non solo torna in cima alle classifiche un brano (o un artista) del passato, ma anche chi è emergente ottiene la sua dose di ascolti. Una tattica che si sta rivelando vincente per le cas(s)e discografiche e che, tutto sommato, piace anche a noi. «Scusa se t'amo t'amo io non lo so che colpa ho».