Un momento per celebrare un ritorno dopo due anni e mezzo dall'ultimo lavoro, un aperitivo al Love di Milano per parlare del suo singolo Cocktail d’Amore. Nel frattempo tanti featuring e un documentario. Mahmood, di nome Alessandro, torna con una canzone che tocca le corde più sensibili di chi sta male per amore, in mezzo ai rimpianti e ai ricordi: «Tre anni fa è successo un evento che mi ha destabilizzato, mi ricordo perfettamente come stavo. Non è la fine di un rapporto: è una sospensione. Ed è come mi sento io ora».
Con il video in uscita il 9 novembre alle 14, il brano è stato scritto a Berlino, una città di cui si è innamorato in questi ultimi anni, è completamente autobiografico e mostra tanto di lui: «Sono molto orgoglioso di questa canzone, è forse quella di cui il viaggio è durato più di tutti. L’ho iniziata tre anni fa, l’ho finita tre settimane fa. Le voglio bene, mi rappresenta tantissimo».
A livello di suono c’’è un ritorno alle radici, passato da una lunga ricerca, tra viaggi e collaborazioni importanti che scopriremo nel prossimo disco, ancora senza data di uscita. «Avrà un respiro internazionale. Ho scritto canzoni in giro per il mondo, ho fatto session a Los Angeles, Parigi, ho scritto tanto anche a Berlino. Sarà un disco molto più europeo, ma a livello di sintesi e di racconto si sente la voglia di tornare alle origini».
Canta “Perché per stare bene ho bisogno di toccare il fondo?” e racconta di averlo toccato quel fondo: «Io non ho ancor capito cosa vuol dire stare bene ma diciamo che sono felice. Penso sempre che non ho nulla di cui lamentarmi. Ognuno in realtà ha i suoi problemi in scale diverse. Io ho toccato il fondo, ma non abbastanza. Credo che ci sia sempre peggio, in futuro però».
Scrivere quindi come terapia, come modo per riuscire a dire quello che a voce non è possibile: «Quando scrivo canzoni è liberatorio, poi però mi vergogno di farle ascoltare soprattutto alla persona per cui l’ho scritta. Perché sono cose che non riesco a dire».
Su una cover di cui è molto orgoglioso, realizzato da Frederik Heyman, artista che ha collaborato tra gli altri con Beyoncé, il ragazzo che nel 2019 vinceva il suo primo Festival di Sanremo con “Soldi” per poi rivincerlo nel 2022 con “Brividi”, si mostra a bordo di un pegaso che ha l’aspetto di un drago, mostrandosi in uno stato di comfort, davanti al PC: «Ci sono i mozziconi di sigarette, i cocktail marci, i laser light che riprendono le scritte sui bagni, le scritte in tedesco. Si mischiano tante cose, è un racconto. Frederick è stato bravissimo».
Attualmente al lavoro sulla scaletta del prossimo tour europeo dove suonerà con la sua band di sempre dal 4 aprile con data a milano il 17 maggio, viene spontaneo chiedere se prima di quella data ci sarà un passaggio al Festival di Sanremo: «Al momento non è previsto. Sto chiudendo il disco, lavorando al tour. È tutto un work in progress».
Le date del tour:
giovedì 4 aprile 2024 - Rockhal, Lussemburgo (Lussemburgo)
domenica 7 aprile 2024 - Kentish Town Forum, Londra (UK)
lunedì 8 aprile 2024 - Olympia, Parigi (Francia)
mercoledì 10 aprile 2024 - Komplex 457, Zurigo (Svizzera)
venerdì 12 aprile 2024 - Thonex Live, Ginevra (Svizzera)
sabato 13 aprile 2024 - Live Music Hall, Colonia (Germania)
lunedì 15 aprile 2024 - Paradiso, Amsterdam (Paesi Bassi)
martedì 16 aprile 2024 - Cirque Royal, Bruxelles (Belgio)
giovedì 18 aprile 2024 – Im Wizemann, Stoccarda (Germania)
domenica 21 aprile 2024 – Huxleys Neue Welt, Berlino (Germania)
lunedì 22 aprile 2024 - Stodola, Varsavia (Polonia)
mercoledì 8 maggio 2024 - Riviera, Madrid (Spagna)
giovedì 9 maggio 2024 - Razzmatazz, Barcellona (Spagna)
sabato 11 maggio 2024 - Sala Mamba, Murcia (Spagna)
domenica 12 maggio 2024 - Pazo de la Cultura, Pontevedra (Spagna)
venerdì 17 maggio 2024 - Fabrique, Milano (Italia)











