Il 2 dicembre arriva Renaissance, il sottotitolo parla chiaro: «un film di Beyoncé». La star americana pubblica il trailer del primo documentario che la vede protagonista, tra immagini di show, backstage e vita privata.
«Stai attento a quello che chiedi, perché potrebbe avverarsi», recita il testo del post. E tra le immagini spettacolari si sente la sua voce: «Quando mi esibisco sono semplicemente libera», come fosse una dichiarazione di intenti per mostrare come il suo ambiente naturale sia lo show. Si vede il palco, le coreografie, la grande festa con il suo pubblico, le sue ballerine, i look, la perfezione a cui ci ha abituato. Ma nel montaggio si vede anche la famiglia è il marito Jay-Z, la vita di una donna che ha da poco compiuto quarantadue anni dietro ai riflettori, gli attimi di debolezza. Queen Bee è la superstar ma è anche l’essere umano che si spoglia della sua immagine quando le luci si spengono. Immagini che puntano alla spettacolarità e allo stesso tempo la mostrano senza filtro. Beyoncé apre le porte del suo mondo. Al cinema.











