Bresh si è esibito il 19 luglio al Carroponte, tra le mani alzate di 10mila ragazze e ragazzi venuti per sentirlo, all'aperto, in una delle giornate più calde dell'anno. Dopo il live al Circo Massimo di Roma, arriva a Milano e riunisce un pubblico caldissimo: sanno tutte le canzoni, che è un po' il bello dei concerti più piccoli dove chi viene è lì apposta per te, è come essere in famiglia.
Bresh arriva da Genova portando con sé la Drilliguria degli albori, e i più grandi successi diventati un vero e proprio trend anche sui social: apre lo show con "Ulisse", la prima canzone del suo ultimo album Oro Blu, il brano che parla proprio del bisogno di andare via dalla sua città di origine, con la spinta di trasferirsi a Milano, scoprendo un altro scenario personale e professionale. Inizia così il concerto di Andrea Brasi, suo nome all'anagrafe, poi si ferma e si gode lo spettacolo delle braccia alzate, dice: «È il mio concerto più bello fino ad ora», e non è ancora praticamente iniziato. Seguono "Fottiti", "Caffè", "La presa B e la presa Male", mentre il sole tramonta dietro quello che rimane dell'ex Breda.
È poi il momento di entrare nella sua storia con "Andrea", il brano manifesto che ha dedicato a se stesso e alla sua storia da solista, parallelo al lavoro in compagnia di Tedua, Izi, Disme e Vaz Tè, con cui rappresenta la scuola genovese di oggi: «Andrea cantava, cantava, cantava / Senza lezioni, senza chitarra /Senza la gente che lo guardava /Fuori di casa senza la giacca». Il parterre diventa subito un tappeto di luci, flash dei cellulari, ci si abbraccia e si applaude per il giovane artista che è oggi, pensando agli inizi e al suo percorso.
Continua con i suoi successi dal 2016 a oggi: «Bar dei miei", "Astronauti", "Oblò", "Che io mi aiuti", "Rabbia distillata", "Come stai", "Parafulmini" (ft. Ernia e Fabri Fibra)", e poi le famosissime "Il meglio di te" e "Svuotatasche". «Nel mio svuotatasche nuovo metto un po' di cose vecchie / Metterò sicuramente le mie prime sigarette / Una foto con mia madre che torna dal lavorare / Ai tempi siam stati distanti, ma non fartene una colpa, era normale / Ci metto una pedivella, la mia ragazza più bella / La Malossi, l'F-10 e la pagella», c'è tutto Bresh nei versi, chi era e chi è.
Il rapporto con il pubblico è un patto di vicinanza, soprattutto quando regala a due ragazzi dalle prime file a salire sul palco e cantare in acustico i suoi successi "No problem", "Gaston" e "Mare Mosso". Erika e Nicolò le sanno tutte, si scambiano il microfono, non si conoscevano prima ma sicuramente adesso hanno un'esperienza così grande da condividere, il pubblico urla e applaude per i due ragazzi seduti tra le chitarre e Bresh che lascia loro il palco. Non vogliono proprio scendere, non c'è verso, abbracciano Andrea e tutti i componenti della band. È un sogno che non vogliono che finisca.
Il grande momento dell'ospite è arrivato, ce lo si poteva aspettare ma l'entusiasmo non manca per Tedua, suo «fratello» dai tempi del rap a Cogoleto, tra il mare d'inverno, le serate e i motorini truccati, i palazzoni. Cantano "Anime libere", "Parà" e l'attesissima "Step by step", e Tedua ci ricorda anche una volta il suo modo, solo suo, di fare drill, che lo vedrà tra poco nei palazzetti di tutta Italia.
L'hype è al suo apice quando arriva il momento dei singoli che sono diventati veri e propri trend, raggiungendo milioni e milioni di stream e con cui Bresh saluta tutti prima di scendere dal palco con la bandiera da pirata. All'unisono 10 mila voci cantano "Angelina Jolie" e "Guasto d'amore", dedicata alla sua squadra del cuore e oggi inno del Genoa. Dal pubblico si alzano le sciarpe della squadra, non mancano le maglie rosso blu, il Carroponte per un attimo sembra lo Stadio Luigi Ferraris. Un'ultima fotografia per ricordare il sold-out e si spengono le luci su Milano.
La scaletta del concerto di Bresh a Milano
- Ulisse
- Fottiti
- Caffè
- Andrea
- La presa B e la presa male
- Bar dei miei
- Astronauti
- Oblò
- Che io mi aiuti
- Rabbia distillata
- Come stai
- Parafulmini
- Il meglio di te
- Svuotatasche
- No problem
- Gaston
- Mare mosso
- Non ho eroi
- Alcol e acqua
- Altamente mia
- Mai brillo
- Anime libere
- Parà
- Step by step
- Angelina Jolie
- Guasto d'amore











