Una delle canzoni che abbiamo sentito al MI AMI suona così: «Sotto cassa che balla come una pazza, tanto ormai so che la pioggia è solo per la gente triste, ho sprecato una vita aspettando finisse. Non esiste la pioggia, lo ha detto un mantra», e un po' è andata così. Sotto palco, in alcuni momenti un impermeabile a coprirci dalla pioggia o anche senza, come se non ci fosse, ascoltando una delle line-up più importanti degli ultimi anni. Il MI AMI chiude la sua 17esima edizione con una formazione memorabile.

Come ci ha raccontato Carlo Pastore, direttore creativo del Festival, quest'anno l'asticella era molto più alta: un'organizzazione orchestrata nel minimo dettaglio, ma che nonostante il flusso di persone e le grandi strutture che hanno voluto accogliere gli ospiti rimane il MI AMI di sempre, fortemente radicato ad atmosfere indie che lasciano spazio anche ai generi musicali nuovi o in rinascita. Niente di strano quindi se durante l'esibizione di Rondodasosa, tra gli artisti drill italiani più apprezzati anche all'estero, troviamo i Coma Cose che chiacchierano con Angelica, mentre Calcutta appoggiato ad un tendone si gode lo spettacolo. E poi Frah Quintale e Coez che a sorpresa salgono sul palco per cantare le loro hit più famose. A chiudere il festival, poi, Cosmo che domenica sera ha voluto tutti sul palco a fine concerto, a ballare con lui sulle note di "La verità": «Benvenuti allo zoo, dimenticatevi il decoro, dimenticatevi il lavoro. Qui non si produce niente, qui non serviamo, a niente di niente. La verità è che stiamo bene e che ci piace stare insieme così».

Noi eravamo lì a raccontare i tre giorni di musica che inaugurano la stagione estiva dei concerti all'aria aperta, parlando con gli artisti. E questa è solo una parte di quello che è successo, attraverso l'obiettivo di Simone Biavati che con i suoi scatti dal backstage ha raccontato questa bellissima storia.

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Simone Biavati
«Se organizzassi un festival farei suonare Lou Reed, Milva e Albano», Francesca dei Coma Cose
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«La canzone che ci ha cambiato la vita è Spinning Away di Brian Eno», Colla Zio

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««Al mio festival porterei sicuramente Fred Again versione Tiny Desk, senza cassa dritta, poi resusciterei Donny Hathaway e poi suono anche io», Mecna
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Le foto del MI AMI 2023

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