Il 25 gennaio è uscito Stanza Singola, il nuovo album di Franco 126 che ha inaugurato la sua carriera da solista, dopo avere collaborato nel 2017 con Carl Brave su Polaroid. Il suo lavoro è un viaggio nell'amore, quello avvolto da un'atmosfera ovattata e che ha l'aspetto delle piccole cose che riempiono l'aria senza che tu ne avverta la presenza. Lo vedi già dal testo di Stanza Singola, il singolo che ha preceduto l'uscita del disco, quando dice "Faccio ancora la moka per due" o "Dormivamo stesi in mezzo a briciole di Kellogg’s".
La canzone sembra il manifesto di una relazione che si trascina come per inerzia, ma che racconta come tutto funzioni quando si toccano le vene più intime. E per arrivare a quelle si passa da cose semplici: confondere i respiri, girare per casa nudi, ordinare la cena e mettere il caffè sopra il fuoco, quando la mattina ti alzi e comincia un nuovo giorno, sempre uguale a quello precedente. Epperò, tutto ha una consistenza e, quando le cose finiscono, quella diventa più tangibile e la mancanza si avverte.
In Stanza Singola è come se Franco126 ti raccontasse una normale giornata in cui tutte le piccole cose si intrecciano con l'amore, come per magia e senza alcuno sforzo. Qualcuno potrebbe pensare che l'amore sia questo, quello che passa sotterraneo, che si nasconde in un sorriso, in un ombrello sotto la pioggia, in un liquore al sambuco che fa schifo a entrambi, in qualche ruvidezza non calcolata. Succede così, il vento tirava a favore e tu non te ne accorgevi neanche. Poi le cose sono finite e, quei minuscoli dettagli che facevano i giorni, hanno pesato come un masso. C'è anche la sfiga, eh!
Forse anche per queste atmosfere il video di Stanza Singola, in cui compare anche Tommaso Paradiso, gioca sui quei livelli nostalgici e sulla semplice suggestione di due che passeggiano sul lungofiume (di Roma) e vengono avvolti dal fumo di sigaretta. E forse a rendere ancora più bella la canzone d'amore c'è la voce strascicata e ciondolante di Franco126, che con il suo accento da romano e quell'inflessione tra l'annoiato e l'amaro, accetta che le cose vadano così. Fa un po' nichilista, ma il let ib be è pure affascinante.
È come se nella canzone tutto, tra testo di Stanza Singola e immagini evocate, sia semplice. Dentro, però, c'è tutto un mondo. E qui comincia la storia...
Alla fine le migliori serate cominciano così...
Bevevamo controvoglia liquore al sambuco
E io mettevo troppa salsa agrodolce sui noodles
E coprivamo coi calzini l’allarme antifumo
Stanza singola numero due
Per poi svegliarsi la mattina e avere ore libere davanti a te...
E passavamo le giornate a mangiare sul letto
E dormivamo stesi in mezzo a briciole di Kellogg’s
Noi sotto i raggi di un ombrello piegato dal vento
Troppo piccolo per starci in due
E pensare che sia tempo di capire cosa succede tra voi...
Ti direi che sono qua per caso
Ma tanto lo sappiamo tutti e due
E ricordarsi che buco creano quelle piccole cose che non ci sono più...
E quando metto il caffè sopra al fuoco
Faccio ancora la moka per due
E confondevo il mio respiro con il tuo, con il tuo
Il mio sorriso con il tuo, con il tuo
Perché è diventato tutto un prendersi e un lasciarsi...
Io che aspettavo e non me l’aspettavo
Stammi vicino e tienimi lontano
Confondevo il mio respiro con il tuo, con il tuo
Il mio sorriso con il tuo, con il tuo
Io che aspettavo e non me l’aspettavo
Stammi vicino e tienimi lontano
E in fondo che le cose si stessero sfaldando lo avevi già capito, se avessi guardato bene...
Lo capivo dai dettagli, da come guidavi
Da come tenevi la spesa
Da come giravi per casa nuda
Da cosa ordinavi per cenaLo capivo dagli sguardi
Dai piedi gelati, da come fissavi la luna
Lo capivo in ogni momento
E lo capisco ancora adesso
Soltanto ci ha detto sfortuna
Soltanto ci ha detto sfortuna
Soltanto ci ha detto
Dopodiché è sempre la solita storia (e lo stesso ritornello che hai voglia di mandare in loop)...
Ti direi che sono qua per caso
Ma tanto lo sappiamo tutti e due
E quando metto il caffè sopra al fuoco
Faccio ancora la moka per due
E confondevo il mio respiro con il tuo, con il tuo
Il mio sorriso con il tuo, con il tuo
Io che aspettavo e non me l’aspettavo
Stammi vicino e tienimi lontano
Confondevo il mio respiro con il tuo, con il tuo
Il mio sorriso con il tuo, con il tuo
Io che aspettavo e non me l’aspettavo
Stammi vicino e tienimi lontano
Guarda il video della canzone di Stanza Singola di Franco126 feat. Tommaso Paradiso:












