È solo grazie alle più antiche tradizioni se la cucina italiana è diventata famosa in tutto il mondo e si è evoluta sempre più. Per questo è importante conoscere ogni storica preparazione, ricetta pesto alla genovese in primis ovviamente.

È semplice, veloce da preparare, gustosa e mette d’accordo davvero tutti, amatissima da grandi e piccini. E il bello è che non è ideale solo per condire la pasta. Possiamo utilizzare il pesto infatti anche in molti altri modi.

Ricetta pesto alla genovese, gli ingredienti

La ricetta pesto alla genovese con aglio è quella originale. L’aglio ovviamente non deve essere utilizzato in una quantità eccessiva, il rischio altrimenti è che sovrasti il sapore degli altri ingredienti. Inoltre il condimento così preparato potrebbe risultare un po’ pesante.

Proprio per questo motivo, oltre a prestare attenzione alle dosi, è bene scegliere un aglio che risulti dolce. Ma, si chiederà qualcuno, non esiste una ricetta del pesto alla genovese senza aglio? La ricetta è esattamente la stessa, basta omettere l’utilizzo di questo ingrediente. Il risultato finale però non è identico, dobbiamo ammetterlo, ma si tratta sicuramente di una valida scelta per chi questo ingrediente proprio non riesce a sopportarlo.

Ingredienti per un vasetto di pesto alla genovese

  • 50 g di basilico a foglia piccola
  • ½ bicchiere di Olio Extra vergine di Oliva
  • 6 cucchiai da cucina di Parmigiano Reggiano DOP grattugiato
  • 2 cucchiai da cucina di Pecorino Fiore Sardo DOP grattugiato
  • 2 spicchi d’aglio
  • 1 cucchiaio da cucina di pinoli
  • Sale grosso q.b.

Le ricetta pesto alla genovese originale non prevede l’utilizzo di patate e fagiolini. In molti però amano aggiungere questi ingredienti all’acqua di cottura della pasta, per ottenere un sapore più dolciastro e per contribuire a una migliore cremosità.

Ovviamente chi è solito procedere in questo modo, non getta via questi due ingredienti, ma li aggiunge anche al condimento.

Ricetta pesto alla genovese originale, come scegliere

Si tratta di ingredienti di semplice reperibilità, disponibili in ogni supermercato del nostro Bel Paese. Ovviamente chi desidera ottenere un sapore quanto più simile possibile al condimento realizzato in Liguria, dovrebbe prestare attenzione alla provenienza degli ingredienti.

È quindi in questo caso da prediligere l’utilizzo del Basilico Genovese DOP, meglio se giovane e fresco. Per quanto riguarda l’olio, il migliore sarebbe quello prodotto sulla Riviera Ligure, famoso per non avere un sapore aggressivo né particolarmente intenso. Anche le versioni realizzate in regioni italiane attigue sono da considerarsi comunque come una scelta eccellente.

Infine i pinoli, che devono essere ricavati da Pinus pinea e preferibilmente prodotti nell’area mediterranea. Ma cosa mettere al posto dei pinoli nel pesto alla genovese? Secondo la ricetta originale, è possibile sostituirli con le noci, che devono essere di origine europea e ottenute da Juglans regia.

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imageBROKER/Helmut Meyer zur Capellen//Getty Images

Pesto alla genovese fatto in casa, indicazioni

È di fondamentale importanza l’utilizzo di un mortaio se si desidera realizzare il vero pesto alla genovese, meglio se realizzato in marmo e con pestello in legno. Cosa si può usare al posto del mortaio? Spopola sul web ormai la ricetta pesto alla genovese con frullatore.

È un procedimento più semplice e veloce, ma il risultato non è lo stesso. Il frullatore infatti rompe in modo violento le foglie di basilico e compromette quindi gli oli essenziali presenti all’interno delle foglie.

Procedimento

Lavare il basilico in acqua fredda e metterlo ad asciugare su un canovaccio. Nel frattempo mettere l’olio nel mortaio insieme a qualche grano di sale grosso e iniziare a pestare. Quando si ottiene un composto cremoso, è possibile aggiungere i pinoli. Non appena i pinoli si saranno amalgamati alla perfezione alla crema precedente, si vanno ad aggiungere le foglioline di basilico, non tutte insieme però. Si procede quindi un po’ alla volta, prediligendo inizialmente un movimento dolce e rotatorio.

La tipologia di movimento è di fondamentale importanza per la corretta riuscita della ricetta. Il rischio altrimenti è di non riuscire a far fruttare al meglio gli oli essenziali presenti in ogni fogliolina. A questo punto è possibile aggiungere i formaggi e l’olio extra vergine di oliva versato a goccia. Il pesto è pronto per essere utilizzato.

Perché il pesto alla genovese diventa nero? In caso di ossidazione, il pesto alla genovese potrebbe diventare nero. Cosa fare per non far diventare nero il pesto? Per evitare questo problema è di fondamentale importanza lavorare tutti gli ingredienti a temperatura ambiente. Consigliamo proprio per questo motivo di tenerli fuori dal frigo almeno per 15 minuti prima di procedere con la lavorazione al mortaio. Inoltre è importante evitare di lavorare il composto troppo a lungo.

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Ricetta pesto alla genovese, come utilizzare questo condimento

Siamo abituati a credere che il modo migliore per mangiare il pesto alla genovese sia come condimento per trofie o trofiette. Effettivamente proprio queste sono due tipologie di pasta tipiche della regione Liguria.

Non dobbiamo però dimenticare le trenette avvantaggiate, o avvantaggee in dialetto ligure. Sono realizzate con farina bianca e integrale, un piccolo dettaglio che rende il loro sapore rustico e più intenso. Sono da ricordare anche i mandilli de saea. Si tratta di lasagne al pesto dal sapore unico, inconfondibile. Il pesto alla genovese può anche essere aggiunto al minestrone di verdure oppure gustato sopra una fetta di pane o, meglio ancora, una bruschetta.

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