Luci soffuse, qualche amico, quattro chiacchiere, un film su Netflix e magari anche un drink. Quale? Negroni, la ricetta dopotutto è davvero molto semplice da realizzare, persino per coloro che non sono molto pratici di aperitivi e cocktail.

Sì, non è affatto complicato realizzare a regola d’arte quello che è senza dubbio uno tra i cocktail più famosi al mondo. Per riuscire nell’impresa infatti, ciò che conta è solo prestare attenzione alle dosi degli ingredienti.

Negroni, una ricetta italiana al 100%

Prima di scoprire come si fa il Negroni, cerchiamo di capire insieme quali siano le sue origini e la sua storia.. L’invenzione di questo cocktail la dobbiamo al conte Camillo Negroni, da cui prende ovviamente il suo nome. Siamo nel 1919 e il conte Camillo, di ritorno da un viaggio a Londra, si reca come è sua abitudine al Caffè Casoni di Firenze per un aperitivo.

Solitamente prende un Americano, ma, alla ricerca di una sferzata di energia, chiede di sostituire il seltz con un pochino di gin. Una scelta dettata proprio dai suoi recenti viaggi in terra inglese. Dietro il bancone del caffè troviamo il barman Fosco Scarselli che, seguendo le indicazioni del suo famoso e aristocratico cliente, prepara per la prima volta nella storia un Negroni. È proprio lui a scegliere di aggiungere una fettina di arancia, a suo avviso più adatta rispetto a quella di limone al gusto intenso che il gin avrebbe sicuramente conferito al drink.

Da quel momento in poi anche tutti gli altri abituali frequentatori di questo locale iniziarono ad ordinare un Negroni, un cocktail che nel giro di poco tempo diventa uno tra gli aperitivi più amati dagli italiani e non solo.

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Ingredienti del Negroni e il bicchiere più adatto

La ricetta del Negroni è semplice da realizzare, perché è davvero impossibile sbagliare le dosi. Gli alcolici necessari devono essere utilizzati in parti uguali, 30 millilitri per la precisione. Importante ricordare che andrebbe servito in un tumbler basso e che la fetta d’arancia decorativa è d’obbligo se si desidera ottenere un risultato impeccabile.

Ingredienti per un bicchiere di Negroni

  • 30 ml di Campari
  • 30 ml di Gin
  • 30 ml di Vermouth rosso
  • ½ fetta di arancia
  • Ghiaccio q.b.

Ricetta del Negroni, come si prepara

Versare in un tumbler basso del ghiaccio sino a riempire più o meno ¾ del bicchiere. Dosare il gin e versarlo sopra al ghiaccio. Procedere poi con il Vermouth rosso e infine con il Campari. Mescolare utilizzando un mixing spoon, ma anche un semplice cucchiaio da cucina va benissimo. Guarnire con l’arancia e servire.

Quanto alcol c’è nel Negroni? La gradazione di quest’iconico drink dal colore rosso intenso è di 28°. Si presta a essere gustato come aperitivo, ma anche come drink dopo cena. Il consiglio è di gustarlo insieme a qualche stuzzichino. Patatine, noccioline, tartine, pizzette, panini in formato mignon oppure tramezzini, queste sono tutte scelte eccellenti. Non sono però le uniche che possiamo prendere in considerazione.

La ricetta del Negroni originale ci permette di portare in tavola un drink dalla struttura robusta che ha un perfetto bilanciamento tra il dolce e l’amaro. Risulta proprio per questo motivo davvero molto semplice da abbinare, persino a vere e proprie pietanze. Non stiamo dicendo di pasteggiare con il Negroni, ma se queste pietanze vengono realizzate in versione finger food possono essere l’ideale per un aperitivo diverso dal solito. Tra gli abbinamenti migliori consigliamo cocktail di gamberi, un primo piatto sui frutti di mare, il filetto alla Wellington e in generale ogni piatto a base di carne dal sapore intenso, strutturato, persino piccante.

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Quanti Negroni esistono, tutte le varianti

La ricetta del Negroni sbagliato è forse la più famosa e richiesta ai barman di tutto il mondo. Che differenza c'è tra un Negroni e un Negroni sbagliato? Lo si chiama sbagliato perché prevede la sostituzione di un ingrediente, più nello specifico si utilizza lo spumante brut al posto del gin. È amatissimo da coloro che sono alla ricerca di un sapore un pochino meno deciso e soprattutto di una minore gradazione alcolica.

Tra le altre varianti del Negroni ormai diventate famose dobbiamo ricordare il Boulevardier. È nato qualche anno più tardi rispetto al Negroni, nel 1927 per la precisione. Prevede l’utilizzo del bourbon al posto del gin e solitamente lo si serve in una coppetta, meglio se ghiacciata. Un’altra variante piuttosto famosa è il Negroski. Il nome riporta alla mente la Russia, e infatti si utilizza in questo caso la vodka al posto del gin.

Per ultimo, ma non per questo meno importante, dobbiamo menzionare il White Negroni. I cambiamenti in questo caso sono due. La ricetta del Negroni bianco prevede l'utilizzo di gin, Vermouth bianco anziché quello rosso e bitter bianco al posto del Campari. Come è facile capire il sapore cambia in modo intenso, ma anche la resa estetica del drink è diversa. Niente rosso infatti, ma una tonalità bianca, leggermente giallastra.

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