Con le sue origini che si rifanno alla storia del Nord Italia, specie a quella dei popoli di alta montagna, la polenta è oggi diffusa in tutta la Penisola e in altre parti del mondo. Nata come piatto povero e di retaggio contadino, preparata con soli ingredienti semplici e della terra, come farina di mais e altri cereali, è oggi protagonista immancabile dell’inverno italiano, dove porta un po’ del suo calore. Ecco 10 gustose ricette a base di polenta, da replicare in maniera facile e veloce anche a casa.

Polenta: cos’è e quali sono le sue origini

La polenta è uno dei piatti più antichi e simbolici della tradizione italiana, peculiarità della cucina povera e contadina da cui è nata. Semplice da preparare, poco costosa, ma di rimando molto saziante e sostanziosa, essa deriva dalle zone alpine, prealpine e pianeggianti del Nord Italia, nonché da quelle aree del Centro-Sud che costituiscono la fiancata degli Appennini. Originariamente realizzata con farina di mais - capace peraltro di donarle l’inconfondibile colore giallo – di polenta ne esistono da sempre anche varietà più scure, a base di farro, segale, grano saraceno, in sempre più numerose varianti date dall’incontro con numerosi ingredienti e condimenti.

10 saporite ricette

Per preparare la polenta nella sua varietà più classica da declinare poi in svariati gusti e ricette, è necessario innanzitutto portare l’acqua a bollore in una pentola o paiolo, insieme a un pizzico di sale. Aggiungere la farina di mais o altro cereale facendola cadere a pioggia e poco per volta, per non creare grumi, mescolando di continuo con l’aiuto di una frusta, sempre nello stesso senso. Per essere pronta, la polenta va cotta in genere per circa 45 minuti, fino a che ottenga una consistenza densa ma non troppo dura. Ecco come declinarla in 10 saporite ricette per scaldare l’inverno.

Polenta classica

La polenta classica, come suggerisce il nome, è la versione più fedele alla tradizione, priva di orpelli e altri condimenti. Parecchio sostanziosa, può essere utilizzata come valido sostituto del pane e sta bene in abbinamento con secondi in umido, a base di carne o pesce, ma anche accanto ad antipasti di salumi e formaggi. Cosa la rende ancora oggi così amata pur avendo una storia antica e origini umili? Il suo sapore rustico, grazie alla farina a grana grossa con cui è realizzata, che le conferisce un’indole croccante al palato.

Polenta taragna

Tipica della gastronomia valtellinese, la polenta taragna si differenzia dalla sua versione classica, per l’utilizzo di farina di granturco mescolata a quella di grano saraceno, oppure di semola bianca, che le garantiscono peraltro il colore più scuro del tradizionale giallo. Il suo nome, “taragna”, deriva da “tarare” cioè “mischiare, mescolare” e da “tarai”, il lungo bastone con cui la si mescola nel paiolo. In genere è arricchita dal gusto intenso del formaggio, incorporato durante la sua preparazione.

Polenta concia

Alla ricerca di un modo inedito per portare in tavola la propria polenta? Ecco la polenta concia, tipica di regioni italiane come il Piemonte e la Valle d’Aosta. Preparata seguendo lo stesso procedimento di una polenta classica, viene infine modificata con l’aggiunta di formaggi d’alpeggio come fontina e toma. Inseriti in fine cottura, si fondono alla farina, creando un tutt’uno goloso e saporito. Una volta distribuita nei piatti, la polenta concia è ulteriormente “sporcata” dall’aggiunta di burro. Perfetta da gustare come antipasto, piatto unico o contorno nelle più fredde giornate d’inverno.

Polenta fritta

Per chi invece sta guardando ad una variante sfiziosa della classica polenta, in modo da renderla appetibile anche per i più piccini, il consiglio è quello di volgere lo sguardo alla bontà della polenta fritta. Spesso utilizzata anche come curioso stratagemma popolare per riciclare la polenta avanzata, la polenta fritta si prepara dividendola in piccoli cubetti, da ripassare nel fioretto di mais e friggere in olio di semi per alcuni (pochi) minuti, sino a completa doratura in superficie. Morbida dentro, croccante fuori, la polenta fritta è facile e veloce da preparare, ideale anche per un antipasto o aperitivo in compagnia.

Polenta e oséi

La polenta e oséi è una ricetta tipica del Veneto (ma anche di Bergamo e Brescia) nonchè una delle modalità più amate per gustare una calda polenta con l’arrivo dell’inverno. Realizzata secondo la ricetta della polenta più tradizionale, è in seguito accorpata a uccelli di piccola taglia, ma anche altra selvaggina come i conigli, in brasati e arrosti che hanno così tutto un altro sapore.

Polenta alla carbonara

La Carbonara? Nella più antica tradizione enogastronomica italiana non parla solo di pasta, ma anche di una modalità interessante per condire la propria polenta. La polenta alla carbonara è un piatto semplice ma saporito che affonda le sue radici nella storia dei taglialegna e carbonai delle Marche. Si prepara con acqua e farina di mais alle quali, in fase di addensamento, sono aggiunti carne di maiale, pancetta e formaggio grattugiato.

Polenta gratinata

La polenta? Un piatto unico di cui non si butta via nulla, anzi si presta a numerose interpretazioni e ricette svuotafrigo. Come accade nella polenta gratinata. In questa preparazione, è ridotta a tocchetti e riposta in una teglia o pirofila, per essere poi coperta da un abbondante strato di formaggio a piacere, un filo d’olio e altri ingredienti. Posta in forno per 4/5 minuti, è lasciata gratinare, per il risultato di un cuore super morbido nascosto sotto la superficie croccante.

Polenta dolce

Abituati a vederla abbinata a ricette di stampo salato, molti non sanno che, in veste di farina, quindi con un sapore piuttosto neutro, la polenta ben si adatta anche a preparazioni dolci. Se da un lato c’è chi ama gustarla con una spolverata di zucchero oppure un maxi cucchiaio di nutella, dall’altra può essere declinata in formato plumcake, ma anche cupcake con farina di mandorle, bagna alla vaniglia oppure al rum e molte altre.

Polenta di patate

Arriva direttamente dalle zone montane del Trentino, un’altra delle più famose declinazioni della classica polenta. Stiamo parlando della polenta di patate che si prepara in questo modo: dopo aver cotto in acqua salata alcune patate precedentemente ridotte a tocchetti, si procede con una loro frullatura, alla quale viene aggiunta la farina di grano saraceno. Una volta addensata, alla polenta di patate si può addizionare un ricco sapore dato ad esempio da formaggi, cipolle o altre varianti personalizzate.

Crostini di polenta

Sono sfiziosi. Sono pratici. Sono anche alla moda, ricalcando il sempre più recente trend dello street e finger food. I crostini di polenta sono una delle ricette più gettonate con l’arrivo del primo freddo, specie in concomitanza con le Feste dove si adoperano ad ottimo antipasto per aperitivi e cenoni in compagnia. Come si realizzano? Partire da polenta fresca o “riciclata” poco importa. Da essa vengono ritagliati piccoli tocchetti da posizionare su teglia per essere dorati e rosolati da una passatura in forno e conditi a fantasia.