Parma è una delle città più antiche e importanti dell’Emilia Romagna, tra gli snodi principali dell’antica Via Emilia, da sempre meta e passaggio per mercanti e viaggiatori provenienti da ogni angolo del mondo. Situata nel cuore della Bassa Padana e circondata dalle valli appenniniche, Parma è anche un punto di incontro molto interessante per gli amanti della cucina emiliana, capace di proporre pietanze tipiche gustose, saporite e originali.

Cosa si mangia di buono a Parma?

Racchiudere tutto in un unico articolo sarà un’impresa titanica, ma siamo qui per questo. Se qualcuno dovesse chiedervi cosa vi viene in mente se pensate a un prodotto tipico di Parma, sono forse due gli alimenti più conosciuti: il parmigiano e il prosciutto crudo. Parma, però, non è solo salumi e formaggi: ecco quindi un vademecum indispensabile alla cucina tipica parmense - o parmigiana.

La differenza tra parmense e parmigiano? Parmense si riferisce solitamente ai cittadini della provincia, parmigiano a quelli della città.

Mangiare a Parma

La cucina tradizionale parmense è molto ricca e proviene principalmente dalla realtà rurale e contadina del posto. Alcune ricette sono davvero antiche, altre hanno subito influenze di vario genere nel corso degli anni. Tutte, però, sono originali parmensi e parmigiane e vi garantiamo che sono una più buona dell’altra.

Torta fritta

Un antipasto tipico della cucina di Parma è la torta fritta, una pietanza molto simile allo gnocco fritto che consiste in rettangoli di pasta fritti e consumati per accompagnare i salumi del posto. Presente in ogni trattoria tipica che si rispetti, la torta fritta è un must have di ogni tour enogastronomico tra Parma e dintorni: così buona da non poterne più fare a meno.

Anolini in brodo

Primo piatto tipico della cucina tradizionale parmense sono gli anolini in brodo, un particolare tipo di pasta all’uovo ripiena con parmigiano, pane raffermo e sugo di manzo. Simili ai tortellini e ai cappelletti, ovviamente, ma guai a voi se provate a dirlo a un Parmense o a un Bolognese. L’identità agroalimentare in Emilia Romagna è una cosa seria.

Tagliolini al culatello

Il culatello è un salume DOP tipico della zona di Parma e i tagliolini sono una tipica pasta all'uovo molto consumata da queste parti. Insieme compongono i tagliolini al culatello, uno dei piatti più gustosi e apprezzati della cucina parmense e parmigiana. Il culatello si cucina di solito a strisce e rosolato nel burro e la salvia, poi cotto nuovamente nel brodo. A completare il piatto, come sempre, una bella spolverata di parmigiano.

Tortelli alle erbette

Si tratta di un primo piatto a base di tortelli ripieni con bieta, ricotta, parmigiano e noce moscata, solitamente conditi poi con sugo, burro e salvia - e l’immancabile parmigiano. Esiste, poi, una variante alla zucca che però è più diffusa dalle parti di Mantova.

Trippa alla parmigiana

Secondo piatto tipico della tradizione parmense, la trippa alla parmigiana è un piatto povero ma molto nutriente e saporito a base di trippa cotta a lungo nel sugo e servita con parmigiano reggiano e pane bruschettato.

Rosa di Parma

È una specie di polpettone ripieno e composto da un rotolo di filetto di manzo battuto con prosciutto di parma, parmigiano, burro, rosmarino e Lambrusco.

Cavàl Pist

Detto anche pesto di cavallo, il Cavàl Pist è uno dei piatti che dovreste assolutamente mangiare a Parma almeno una volta nella vita. Il pesto di cavallo è un macinato di carne di cavallo aromatizzato con aglio, olio e limone. Si può consumare crudo su una fetta di pane o come ripieno per gli anolini.

Castagnaccio

Dolce tipico della tradizione parmense e parmigiana è il castagnaccio, una torta realizzata con farine di castagne, latte, zucchero, uvetta e uova. Un dolce che appartiene alla tradizione popolare e contadina del posto, molto nutriente e saporito, perfetto per accompagnare i pomeriggi in autunno e in inverno.

Sbrisolata

Dolce tipico parmense, ma diffuso in tutta Italia, la sbrisolata è nota anche come torta delle tre tazze, perché si realizza con farina bianca, gialla e zucchero in parti uguali, unite alle mandorle, tagliate in modo grossolano. Solitamente, la torta si accompagna a un bicchierino di grappa e si consuma dopo i pasti principali, sia pranzo che cena, magari durante le giornate di festa.

Salumi e formaggi

Parte integrante della cultura culinaria ed enogastronomica parmense sono sicuramente i salumi e i formaggi. Tra questi il Parmigiano Reggiano, che ancora oggi si contengono i cittadini di Reggio Emilia con quelli di Parma - e chissà se scopriremo mai la vera paternità di questo formaggio così amato e apprezzato in Italia e nel mondo; il Culatello di Zibello, salume DOP derivato dalla coscia del maiale insaccata all’interno della sua vescica e stagionata per almeno 10 mesi; Prosciutto di Parma, prosciutto crudo dolce realizzato con carne di maiale e sale; Coppa di Parma, insaccato a base di carne suina con marchio IGP.