Essere adulti significa usare le cose di casa per i loro scopi effettivi. Il letto è il posto dove si dorme, la scrivania è dove si lavora. Se no, vedrai che passati i 30 ti si bloccano le lombari. Un giorno ti sveglierai e deciderai di apparecchiare la tavola e smettere di mangiare sul divano con il cartone della pizza sulle ginocchia, quel giorno saprai di aver raggiunto la padronanza di te, almeno così dicono. Sarà per questo che mette un po' di tenerezza (verso di lei e verso noi stessi) guardare Emma Chamberlain mostrare la sua nuova casa da 4,3 milioni di dollari. Il video house tour per Architectural Digest in questi giorni sta facendo impazzire i fan della socialite e non solo. Ha un giradischi che dice di non usare, «Ma voglio iniziare a farlo» e si immagina mentre la domenica dipinge acquerelli ascoltando un disco. Mostra il tavolo da pranzo, ma dice che lei non ci mangia mai, lo usa per i puzzle, soprattutto. Idem per il coiffeuse nella cabina armadio: «Amazing», ma «I don't do my makeup here very often».
Del resto nella villa losangelina della YouTuber simbolo della Gen Z ci sono cinque camere da letto, sette bagni, svariati salotti, una piscina, un campo da basket. Ogni attività ha un luogo dedicato pensato ad hoc (per dipingere, per farsi le unghie, per fare il caffè), basta iniziare a usarli. Progettata da Ashley Drost e Marie Trohman di Proem Studio, la nuova casa di Chamberlain è un edificio anni 50 super luminoso e arredato con colori tenui e naturali. Ogni pezzo è pensato nel dettaglio, dal lampadario di Trueing da 31.000 dollari, alla chaise longue di Milo Baughman, alle matrioske con le facce dei Beatles che Emma ha scovato su Etsy. Spiega che le piace che anche gli oggetti più semplici abbiano un tocco di personalità. Uno specchio può essere estremamente noioso, ma il concetto è chiaro: se scegli l'Ultrafragola di Ettore Sottsass probabilmente lo sarà meno degli altri.
«Le ragazze non vogliono un fidanzato, vogliono la cucina di Emma Chamberlain» scrive qualcuno su Twitter. In effetti il video tour diffonde un'aura di benessere (economico e non solo), il fascino della possibilità di scelta (economica e non solo). Sarà perché noi siamo abituati a Immobiliare.it. O forse è lo humor sempre entusiasta di Emma, il fatto che ce la ricordiamo quando era ancora a casa con i suoi e ora ci sembra estremamente bionda, radiosa, indipendente e adulta. Come vorremmo essere noi, ma senza la Tari da pagare. Vorremmo avere 21 anni e scegliere il colore del marmo del bagno, avere il meglio, ma con qualcosa in più per distinguerci. Chiederci «Chi detta le regole» e rispondere senza paura «Io!». Poi alla fine faremmo come Emma: ci sdraieremmo sul letto e tireremmo fuori il lap desk di bamboo. «Io lavoro principalmente da qui», spiega lei sorridente.












