Il podcast è un formato audio che è nato grazie ad Internet. Nasce principalmente come tecnologia che permette di ascoltare file audio tramite un feed RSS, ossia il formato che dai primi anni 2000 ci permette di distribuire contenuti online. L’attività di podcasting sta ad indicare la trasmissione di file audio online, differenziandosi dallo streaming in quanto può essere fruibile in qualunque momento si voglia e non per forza in live. Ma un podcast concretamente cos’è? Non è che un contenuto può essere disponibile in qualunque momento, al contrario di quanto avviene con la sua sorella maggiore, la radio.
Il podcast con la radio condivide il linguaggio sonoro come mezzo principale per la creazione di contenuti. Ma se la radio funziona tramite segnali elettromagnetici diffusi nell’etere, il podcast sostituisce quel segnale con un’elaborazione numerica del suono, diventando così un file audio condivisibile. Oggi consideriamo podcast qualunque trasmissione audio fruibile online, sia essa composta da una trasmissione radio in differita o da un contenuto originale. Con il passare del tempo, quindi, si è passati dal definire il podcast come una nuova tecnologia, ad un tipo di contenuto.
Che cos’è il podcast
Nel decennio che va dal 2000 al 2010 avvengono gli eventi principali che diffondono il podcast. Se l’inizio del nuovo secolo ci ha dato gli strumenti, è nel 2005, quando Steve Jobs annunciò che i nuovi iPod avrebbero avuto una funzione specifica che includesse la possibilità di collezionare podcast, che iniziò una piccola rivoluzione: per la prima volta gli ascoltatori di tutto il mondo hanno potuto seguire le loro trasmissioni preferite direttamente dai propri lettori MP3 di casa Apple. Da quel giorno, questo formato sonoro ha incontrato un pubblico sempre più ampio, fino ad arrivare ad oggi in cui vediamo spuntare quotidianamente nuove trasmissioni piene di contenuti interessanti.
La nascita del termine podcasting accreditata maggiormente risale al 2004, quando il giornalista Ben Hammersley sul The Guardian, scrisse un pezzo dal nome Audible Revolution, in cui cercò di definire una nuova tendenza alla trasmissione di file audio in formato MP3 con un palinsesto organizzato.
Uno dei pionieri del podcast più riconosciuti è Adam Curry, VJ di MTV che negli Stati Uniti fu tra i primi ad essere online con il suo sito personale di podcasting, e per questo motivo venne soprannominato il podfather.
Quando nel 2007 Apple presenta l’iPhone, mettendo insieme telefono cellulare e lettore MP3, la diffusione del Podcast ha la possibilità di raggiungere il suo pieno potenziale.
L’ascolto dei podcast in Italia
Ma vediamo un po’ di numeri! Il 2020 è considerato l’anno in cui i podcast sono stati sdoganati a tutti gli effetti, anche a causa della pandemia da Covid-19 che ci ha visti costretti nelle nostre abitazioni: in Italia nei primi sei mesi di quell’anno il numero degli ascoltatori di podcast è cresciuto del 30%, come conferma anche un vertiginoso aumento dell’offerta di contenuti. L’ultima ricerca di Ipsos, una tra le grandi società di ricerca di mercato internazionali, ha stimato che nel mese di Giugno 2021 in Italia circa 9,3 milioni di persone avessero ascoltato almeno un podcast, dato che conferma la tendenza positiva del trend di crescita del formato. Non è quindi un caso che i grandi colossi digitali abbiano iniziato una corsa per prendersi fette consistenti di mercato, tanto che si è arrivati a parlare di guerra dei podcast.
Come e dove ascoltare podcast
Oggi, è facile ascoltare podcast tramite i nostri smartphones con le app dedicate di diversi servizi, che oltre ad essere completamente gratuiti ci permettono di scoprire tantissimi contenuti per tutti i nostri gusti! Oltre alle rispettive app dei dispositivi mobili—Google Play Musica per Android e Podcast per Apple—c’è Speaker, che tramite la sezione esplora permettere di trovare moltissimi contenuti; Audiocast, che da oltre 10 anni è un punto di riferimento nazionale; Spotify, che nonostante sia un servizio dedicato principalmente alla musica permette di ascoltare un’offerta vastissima di programmi senza un abbonamento premium.
Ma parliamo dei migliori podcast che tengono compagnia nella vostra quotidianità, da quando uscite di casa a quando siete sotto la doccia: ecco quali sono le voci di cui vi innamorerete.
Senti20 di Sofia Viscardi
In questo podcast si parla di tutti i grandi temi che interessano la fascia d’età indicata come generazione Z, a cui appartengono quelle persone che stanno imparando a conoscere il mondo: primi appuntamenti, rapporto con i genitori, sexting e molto altro, il tutto raccontato insieme da Sofia Viscardi, Irene Graziosi e Lorenzo “Lupo” Luporini, con un tono intimo ed amichevole senza pregiudizi o tabù.
Reclame di Chiara Galeazzi e Tania Loschi
Il mondo della pubblicità e della comunicazione raccontato da due grandi esperte sul tema. Chiara Galeazzi e Tania Loschi si confrontano su spot, campagne pubblicitarie e molto altro, smascherando luoghi comuni e dandoci dei punti di vista interessanti sul come si dovrebbe, e come non si dovrebbe, fare della buona pubblicità.
Morgana di Michela Murgia e Chiara Tagliaferri
Il podcast, che di recente è diventato anche un libro , che racconta di di donne considerate “scomode”, controcorrente, come la Morgana del ciclo arturiano di cui il podcast prende il nome. Il podcast più scaricato nel 2019 che ha raggiunto il successo attraverso la sua comunicazione attenta, intima e transmediale. Consigliato.













