C'è un film al botteghino che ha letteralmente spazzato la concorrenza e il 2020 è iniziato con il suo incredibile record. Anche tu sei già andata al cinema a vedere Tolo Tolo di Checco Zalone? Allora hai contribuito a fargli aprire l'anno nuovo con un primato: ha incassato quasi 10 milioni di euro il primo giorno di programmazione e più di 1 milione di italiani sono corsi in sala per capire il motivo per cui tutti parlano dell'ultimo film di Checco Zalone. Le opinioni del pubblico su Tolo Tolo e le recensioni sono tutte incredibilmente positive ma le polemiche che ha generato sono altrettanto ingombranti: c'è chi lo odia tantissimo perché ha scoperto un vaso di Pandora fatto di luoghi comuni e stereotipi e soprattutto perché prende spunto dall'attualità in modo ironico e forse troppo leggero.
Con Tolo Tolo Checco Zalone ha battuto anche se stesso, perché con il suo film Quo Vado? aveva già sbaragliato la concorrenza in sala: eppure i richiami alla situazione sociale attuale, al razzismo, alla necessità di inclusion e all'emergenza migranti lo hanno reso non solo un film da vedere, ma anche un film da commentare.
Gli incassi di Tolo Tolo (oggi mentre scriviamo sono già volati sopra i 13 milioni) la dicono lunga sul fatto che il film di Luca Medici aka Checco Zalone ha il potere di far parlare, sia in positivo che in negativo, un merito che ultimamente hanno pochi film in sala. Abbiamo sbirciato tra i commenti più caldi del pubblico ma anche delle celeb che lo hanno visto (e in larga parte, apprezzato) per capire dove sta il potere della satira che ti racconta il mondo di oggi in un film come Tolo Tolo.
Tolo Tolo di Checco Zalone, le recensioni
Per parlare del nuovo film di Checco Zalone devi partire dalla trama di Tolo Tolo, in cui sta tutto il cuore della storia. Checco è un ragazzo che lavora in un villaggio in Africa, dove è fuggito per evitare problemi col fisco in Italia. Come sempre l'italiano di Checco Zalone è disegnato con ironia e spirito dissacrante: è sempre un sempliciotto che ha paura del diverso e del nuovo e crede che la sua cultura sia superiore alle altre, i suoi problemi più difficili da affrontare. Per questo vederlo alle prese con un gruppo di migranti che cerca di raggiungere le coste italiane col sogno di una vita migliore è sì divertente ma in un modo amaro, e colpisce il pubblico con riferimenti vivi all'attualità che vedi nei TG.
Anche gli addetti ai lavori hanno premiato il coraggio di Zalone a raccontare l'Italia di oggi capovolgendo gli stereotipi per far discutere. Il regista Gabriele Muccino ha celebrato il suo record unico in 50 anni di cinema e su Twitter l'hashtag #tolotolo impazza tra recensioni e critiche (soprattutto a chi fa polemica contro il presunto intento razzista di Checco Zalone).
Attori e colleghi sui social però stanno gridando a gran voce il potere di un film come questo, che prende in giro limiti e stereotipi di chi non accetta (o non vuole comprendere) il punto di vista degli altri.
A confondere le idee è stata soprattutto la canzone di Tolo Tolo, Immigrato: è uscita prima di Natale 2019 e in pieno stile Checco Zalone prende lo stereotipo cantandolo in una canzoncina che al primo ascolto può sembrare razzista, ma in realtà va letta al contrario e non certo in senso letterario.
Può far ridere o no, ma di certo il film di Checco Zalone sta facendo discutere un sacco: o lo ami o lo odi perché non a tutti piace questo genere di umorismo (e va bene così) ma non si può dire che non dia spunti di riflessione su alcuni dei temi più importanti dell'ultimo decennio e un merito così, a un film al cinema arrivato in tempo per festeggiare il nuovo anno, non si può che riconoscerlo.
Fino al prossimo record di botteghino.
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