E tu sai cos'è l'assorbente sospeso? In poche parole è il super potere che puoi usare per supportare le petizioni contro la Tampon Tax, che cercano di abolire a suon di proteste e buone pratiche l'Iva al 22% sugli assorbenti che li trasforma in beni di lusso. In Italia essere donna costa caro e le tasse che non sapevi di pagare solo perché sei nata con una vagina sono davvero tante (e alcune incredibili) e questa battaglia ai prezzi stellari di beni necessari la si combatte tutti i giorni, soprattutto nelle università.

L'assorbente sospeso è diventato virale sui social e noi abbiamo scoperto tantissimi video su TikTok in cui le ragazze lasciano un tampone o un assorbente "sospeso" per chi ne ha bisogno o magari non se lo può permettere. I video di supporto a questa campagna che si combatte nei bagni delle scuole e delle università italiane li trovi anche su Instagram con l'hashtag #Ilciclononèunlusso con un invito a prendere o lasciare un assorbente.

Assorbente sospeso contro la Tampon Tax, storia di una pratica virtuosa

Anche se tu non scegli di avere il ciclo perché è un fatto normale e fisiologico a cui non puoi certo dire di no, in Italia tamponi e assorbenti sono tassati come beni di lusso, come se fossero "non necessari". L'Iva al 22% è tutta a tuo carico ed è per questo che il prezzo degli assorbenti è molto alto: in altri paesi hanno cambiato la legge e quindi la Tampon Tax è scesa, ma in Italia nonostante le manifestazioni e le campagne la situazione è ancora uguale (anche se è tornato in discussione l’emendamento al decreto fiscale per abbassare l'Iva al 10%).

Nel mondo si parla addirittura di Period Poverty, perché molte ragazze non possono permettersi il costo di un pacco di assorbenti ogni mese. E pensa che una donna in media ha 465 cicli fino alla menopausa! Non credere che sia solo una condizione diffusa nei paesi in via di sviluppo: una ricerca del 2017 in America ha confermato che una ragazza su cinque ha lasciato la scuola o perso ore di lezione perché non poteva permettersi gli assorbenti durante le mestruazioni.

Come si combatte questa guerra? L'assorbente sospeso è la pratica più virtuosa in questo senso: la campagna Il ciclo non è un lusso l'ha lanciata l'associazione Onde Rosa a inizio 2019 e poi si è diffusa nelle università italiane a macchia d'olio: le ragazze del Collettivo + dell'Università di Salerno sono state tra le prime a richiedere un distributore gratuito di assorbenti nei bagni dell'ateneo, poi seguite a ruota da quelle della Statale di Milano e di Roma Tre, che hanno anche lanciato un profilo Instagram che si chiama @Lenostrecose.

Sul web ci sono tantissime petizioni online a supporto, come quella di Change.org lanciata da Onde Rosa che ha già raggiunto la soglia delle 250 mila firme. Oggi puoi trovare assorbenti gratuiti lasciati da altre ragazze anche in tantissimi licei italiani, magari anche nella tua scuola: in molti casi i collettivi e le associazioni studentesche hanno chiesto dei distributori e hanno vinto questa piccola battaglia per abbattere i costi degli assorbenti e aiutare chi non se li può permettere a vincere l'imbarazzo legato a questa condizione.