La FIFA Women’s World Cup France 2019 fischierà il calcio d’inizio dei Mondiali di Calcio femminili il prossimo 7 giugno 2019 live da Parigi. Tra le fila delle calciatrici italiane pronte a dare spettacolo sul campo ci sarà anche Cristiana Girelli, attaccante della Juventus Women che si appresta a vivere insieme alle sue compagne un sogno che si avvera, tra tifo sfegatato ed emozioni incredibili negli stadi di Francia.
Come le sue colleghe anche Cristiana Girelli, classe 1990, si batte da molto tempo per il superamento dei pregiudizi di genere in un settore ad alto tasso di testosterone come quello del calcio: il successo di pubblico live dallo Juventus Stadium di Torino e il record di ascolti in tv della partita che ha visto scontrarsi il team della Juventus Women contro quello della Fiorentina domenica 24 marzo 2019 la dicono lunga sul fatto che non solo l’Italia è pronta a godersi lo sport più amato in ogni sua sfaccettatura, ma anche che il gap donne vs uomini in uno scenario iper-maschile come quello del calcio può essere superato a colpi di fair play, bel gioco e tanta forza di volontà.
Cristiana Girelli è pronta a godersi la sua avventura al Mondiale femminile 2019 (e nel frattempo puoi collezionarla in formato figurina nell’album dedicato) e ci ha raccontato cosa vuol dire per lei mettersi alla prova in stadi gremiti, con il tifo a mille e il sogno di portare a casa una coppa del mondo insieme alle sue compagne, con Valentina Cernoia, Sara Gama e Ilaria Mauro tra le giocatrici convocate nelle fila italiane alla FIFA Women’s World Cup France 2019. Questo sogno potrai seguirlo in esclusiva su Sky per urlare tutto l’amore che hai nei confronti di questo sport comodamente seduta sul divano di casa: chi l’ha detto che il calcio è una cosa da uomini?
Intervista a Cristiana Girelli, la calciatrice del Mondiale femminile 2019 ti racconta sogni e futuro del calco in rosa
Per Cristiana Girelli, calciatrice bresciana e attaccante della Juventus Woman, la parola “calcio” vuol dire tre cose: passione, grinta e sogni che diventano realtà. Una carriera iniziata da giovanissima sui campi della sua adolescenza e un successo a colpi di goal (ne ha segnati più di 200 in campionato nei suoi anni da professionista) che l’hanno portata dritta nella lista delle convocate della Nazionale Italiana al Mondiale femminile 2019.
“Da piccola ho vissuto la mia passione verso questo sport con assoluta tranquillità, forte del sostegno costante dei miei genitori e anche di un ambiente che mi rispettava al 100%”, ci ha raccontato Cristiana in merito alla sua formazione in anni complicati come quelli dell’adolescenza. “Non mi sono mai sentita fuori luogo né “diversa”, solo una ragazzina con la stessa voglia di giocare a calcio che avevano i miei amici maschi”.
Sul fatto che il calcio femminile sia visto come una costola poco nobile del calcio maschile, Cristiana Girelli si dice certa che nei prossimi anni la percezione di pubblico e tifosi cambierà drasticamente, anche grazie allo sforzo fatto per superare i pregiudizi di genere delle stesse protagoniste:
“Io e le mie colleghe cominciamo a vedere i primi risultati ma siamo ancora distanti dai livelli di altre nazioni che hanno iniziato a raccontare prima dell’Italia le sfide del calcio al femminile e ad investire sulle calciatrici, portandosi avanti in termini di organizzazione e strutture”.
Un percorso che si prospetta lungo ma che, grazie alla storica qualificazione ai Mondiali 2019, regalerà agli appassionati di questo sport uno show fatto di bel gioco e risultati da celebrare.
Il limite per Cristiana Girelli sono le strutture previste per le calciatrici, più che le loro prestazioni in campo:
“Penso che tante squadre professionistiche debbano seguire l’esempio di Juventus, Fiorentina, Milan e altre società, iniziando ad investire sul calcio femminile e mettendo a disposizione gli stessi strumenti che hanno i nostri colleghi uomini”.
E se ti stai chiedendo cosa vuol dire partecipare a un Mondiale per una professionista che del calcio ha fatto il suo lavoro, con i riflettori dei tifosi puntati addosso e la grande aspettativa della vittoria, Cristiana Girelli ti svela che è la realizzazione di un sogno di bambina, un motivo di grande orgoglio che la porterà a difendere i colori italiani in una competizione così prestigiosa con spirito di squadra e voglia di godersi ogni momento.
Sul fatto che il calcio sia solo cosa da uomini Cristiana Girelli, che da piccola ha vissuto liberamente la sua passione senza finire nel classico cliché delle “cose da maschi e cose da femmine” grazie a una famiglia lungimirante, risponde in un solo modo:
“Ad una ragazzina che vuole giocare a calcio consiglio di inseguire sempre i propri sogni fino a quando riesce a renderli realtà. Difficoltà ed ostacoli, quali magari i pregiudizi, s’incontrarono sempre: sta a noi decidere come reagire ogni qual volta si presentano. Divertimento, impegno e costanza sono tre principi che ti possono portare in alto e che, alla fine, portano a tante soddisfazioni, sul campo e fuori”.












