Cartoon, Illustration, Clip art, Line art, Graphics, Art, pinterest
Courtesy of TUTTE Collective

Tutte vuol dire insieme, formare una rete, vuol dire creare un collegamento che viva di costante sostegno reciproco e di condivisione. È una parola piccola e bellissima che, soprattutto in questo periodo, dovremmo scrivere sullo specchio del nostro bagno o appuntarcela sul palmo della mano con una biro per ricordarci che, se "l'unione fa la forza", oggi noi ragazze dovremmo essere più unite che mai. Vale per la girl gang che frequentiamo, per la politica da cui vogliamo essere rappresentate, per un mondo social ancora troppo spesso dominato dall'hate speech, ma anche per le nostre ambizioni professionali e per la nostra esigenza di esprimerci attraverso la creatività.

TUTTE, maiuscolo, in questo caso è anche un collettivo artistico composto da ragazze "che disegnano": sono illustratrici, graphic designer, artiste emergenti unite dalla loro professione e da ideali comuni che affondano le proprie radici nel pensiero femminista intersezionale e nella lotta per i diritti di tutte le donne e delle comunità LGBTQIA. Insomma, sono uno degli esempi italiani più puri di come ragazze di talento possano raggrupparsi, lavorare insieme e contribuire a rendere il mondo un posto migliore.

Insieme realizzano progetti, organizzano eventi, inviano newsletter a tema (puoi iscriverti qui) e collaborano con piccole e grandi realtà. Qui, in questa intervista, ci raccontano TUTTO: il lavoro, lo stare insieme, i pregiudizi da combattere e il piacere di lavorare con realtà inclusive e in grado di stare al passo con il loro bellissimo movimento.

TUTTE chi? Raccontateci chi siete e cosa fate!

"Siamo un collettivo di artiste emergenti, illustratrici e graphic designer, che condividono ideali comuni e alla ricerca di un posto dove potersi esprimere apertamente. Siamo sparse in tutta Italia (e in tutta Europa!). Facciamo cose varie: disegniamo, ci confrontiamo, ci piacciamo, ci critichiamo, ci aiutiamo. Nello specifico organizziamo eventi e stampiamo una zine nella quale raccogliamo i punti di vista delle ragazz* del collettivo su un tema specifico, che cambia ad ogni numero. Il prossimo numero, il terzo, è ​Il mondo dentro​​, qui ci confronteremo su temi di attualità, su come il mondo fuori di noi si stia trasformando velocemente e cosa comporta questo mutamento dentro di noi".

Girls united: non è un caso che il collettivo sia composto da sole donne. Qual è la vostra esperienza di unione che fa la forza nel vostro lavoro?

"Il collettivo vive e cresce grazie alla collaborazione di tutte: c’è un grande scambio tra noi, supporto reciproco, una crescita continua. La condivisione che c'è tra di noi è una delle componenti fondamentali, prima di tutte le pubblicazioni e i progetti: abbiamo creato un punto di ritrovo, confronto e forza reciproca. Senza il prezioso contributo di TUTTE il collettivo non avrebbe senso di esistere!".

Tre pregiudizi sulle “ragazze che disegnano” da demolire immediatamente?

"Forse il pregiudizio più forte che sentiamo è che ciò che viene realizzato da una ragazza sia solo per ragazze, mentre quello che viene prodotto dagli uomini sia universale e per tutti. Questo succede in vari ambienti oltre a quello dell’illustrazione. Ci sono delle tematiche, poi, che vengono affrontate solo da illustratrici e poco da illustratori. Succede che, come in altri ambiti, si organizzino eventi di sole donne/ solo per donne, chiaramente l’intento è benevolo in origine ma il risultato è l’isolamento e la poca diversità di punti di vista".

Parliamo di collaborazioni: festival musicale e cinematografici, fiere, mercatini... con chi vi piacerebbe tantissimo lavorare?

"In questo primo anno di vita il collettivo ha collaborato con tantissime realtà piene di vita, da RomaPopFest​ a ​Orvieto Cinema Fest​ a ​Virgin&Martyr​ fino ad arrivare a ​Nike​. Abbiamo partecipato alla ​#ForceIsFemale Nike Experience​, una giornata all'insegna della forza femminile. Stiamo già preparando una nuova collaborazione con le ragazze di ​FRUTE​​, ​una rivista indipendente che affronta i temi del femminismo intersezionale, dei confini sessuali e dell’accettazione. In un futuro più remoto chissà! Sicuramente vogliamo continuare a collaborare con realtà che siano inclusive e giovani".

Avete da poco lanciato una newsletter. Se ci iscriviamo cosa succede?

"Se vi ​iscrivete​ alla nostra newsletter succede che vi portiamo con noi dentro la casa di TUTTE! Abbiamo deciso di lanciare una newsletter per raccontare più nel dettaglio come nascono i nostri progetti, coinvolgere chi ci segue e condividere le nostre riflessioni. Nei nostri intenti c’è quello di creare un dialogo sempre più ampio e fruttuoso e trasformarlo in qualcosa di tangibile. Nella newsletter raccontiamo i progetti a cui stiamo lavorando, segnaliamo progetti di realtà amiche che ci stanno a cuore e vogliamo diffondere e stimoliamo il confronto su diverse tematiche con le persone che ci seguono. Sul nostro profilo abbiamo da poco aperto un box in evidenza che si chiama ​LTA​​ ​​(​Let’s Talk About)​: qui raccogliamo una serie di informazioni utili che riguardano l’identità di genere, la sessualità etc. insieme a consigli per approfondire questi argomenti. Crediamo che oggi sia veramente molto importante diffondere cultura e informazione, i social sono uno strumento che vogliamo usare nel modo che riteniamo più corretto".

Qualche consiglio alle illustratrici in erba?

"Il nostro consiglio è di immergersi nella propria passione senza timore di non essere abbastanza brave e di trovare altre illustratrici e artiste, creare un dialogo, uno scambio positivo. Perché se c'è una cosa che questo collettivo ci sta insegnando è che il modo migliore di crescere e far fiorire la propria passione è farlo insieme".