È uscito su Netflix pochi giorni fa, giusto in tempo per Halloween, il remake di Sabrina, vita da Strega, la serie tv ispirata al fumetto che ha come protagonista Sabrina Spellman.

Metà strega e metà umana, nata dall'amore tra uno stregone e una donna senza poteri magici, Sabrina è l'incarnazione dell'adolescenza: non più bambina, non ancora adulta, si trova ad attraversare uno dei periodi più "tenebrosi" e destabilizzanti della sua giovane vita con un rito di passaggio decisamente impegnativo: allo scoccare della mezzanotte del suo sedicesimo compleanno dovrà ricevere il battesimo oscuro, firmare il Libro della Bestia con il suo nome e diventare al 100% strega, rinunciando all'altra metà di se stessa.

In pratica deve vendere l'anima al diavolo in persona e dire addio ai suoi amici e lasciare di punto in bianco il suo ignaro fidanzato, per continuare un'esistenza iper-religiosa devota al signore delle tenebre, aka Satana. Brr...

Fa un upgrade alla tua idea di girl squad

Dimenticati le sorelle Jenner e Kardashian quando organizzano i loro pool party: qui stiamo parlando di tutt'altro girl squad, più simile a un'assemblea di geek che a un raduno di socialite. Nella serie tv Sabrina e le sue compagne di scuola creano la WICCA, una specie di club del libro che vuole reintrodurre nella biblioteca della scuola alcuni libri che sono misteriosamente spariti, tra cui L'occhio più azzurro della scrittrice afroamericana Toni Morrison, un libro che affronta il tema della discriminazione razziale delle donne di colore nell'America degli anni Settanta. Il loro club serve anche a fare quadrato attorno a Susie, una ragazza probabilmente intersex (nella serie, volutamente, non viene esplicitato) che viene presa di mira dai ragazzi della scuola, che la insultano e arrivano a metterle le mani addosso. Sei ti piace questa storyline, sappi che nel 1996 è uscito il film Giovani Streghe, in cui alcune ragazze un po' sfigatelle ed emarginate, fondavano una congrega e lanciavano incantesimi contro chi aveva osato prendersi gioco di loro. Un po' vintage, ma merita di essere visto.

Ti aiuta ad affrontare i tuoi demoni

Sabrina, come Harry Potter, è orfana (i suoi genitori sono morti in un misterioso disastro aereo) e ha un mostro terribile alle calcagna, che non è Voldemort ma il Demonio. Per il suo sedicesimo compleanno il satanasso vuole riscattare la sua anima, ma Sabrina gliela venderà cara. No spoiler: non possiamo dirti se, come e quando Sabrina deciderà di sottomettersi a Belzebù, ma sappi che non resterai delusa. Tra due scelte apparentemente inconciliabili, quella di diventare una strega a tutti gli effetti o rinunciare ai suoi poteri magici per diventare una comune mortale, Sabrina riuscirà a trovare il compromesso più congeniale, ribellandosi agli stereotipi e alle imposizioni sociali prima ancora che al Grande Caprone che la lurka dagli inferi.


Ti fa superare la paura di crescere

La foto che vedi qui sopra, con la caption "grow up" (cresci) è di Lachlan Watson, l'attrice non-binary che interpreta la vessata Susie. Usiamo lei come emblema dell'empowerment vero, quello che passa da una condizione percepita socialmente come una sventura, un handicap, una deviazione della normalità. Susie trova rifugio e accettazione nel suo gruppo di amiche, ma non è l'unica ragazza della serie che incarna una minoranza e trova redenzione. La sua compagna Rosalind, intellettuale divoratrice di libri, interpretata dall'attrice Jaz Sinclair, diventa progressivamente cieca come succede a tutte le donne della sua famiglia a causa di un incantesimo generazionale: potrebbe non essere più in grado di leggere, ma contemporaneamente acquisire il potere della preveggenza. A dimostrazione, come ci ha raccontato Bebe Vio, che l'energia arriva dal gruppo e il coraggio di sfidare i tuoi limiti può portarti lontano.

Ti rende una persona migliore

Tatiana Gabrielle Hobson, che su Instagram si definisce "Vintage Gangster, Hippie Sailor" è una delle frenemy di Sabrina: una delle compagne di classe all'Accademia delle streghe che inizialmente la vessa di più. Una bulletta, insomma: super popolare, cocca del preside (guardando la serie scoprirai perché), che a un certo punto della serie mostra tutta la sua fragilità: anche lei orfana, accecata da una fede totalizzante nel demonio, è un personaggio femminile che evolve moltissimo durante questa stagione. La amerai, incondizionatamente. L'attrice, che nella fiction viene eletta regina delle streghe, su IG esorta: "Ragazze, non dimenticate: ognuna di voi è una principessa o una regina. Fate volteggiare le vostre gonne e fate brillare la vostra luce. #IAmaWoman #HearMeRoar".