A scuola tutto gira intorno ai voti e tu conosci bene questo meccanismo: sono alti? Sei una studentessa diligente e in gamba! Sono bassi? Non studi abbastanza e non ti impegni a sufficienza! Ma è davvero così? E soprattutto nella vita reale, fuori dai banchi di scuola, quel 5 in matematica fa la differenza? Ecco alcune storie e testimonianze che ribaltano questo stereotipo, facendoci capire che spesso chi ha voti bassi a scuola è più propenso a diventare una persona di successo quando si parla di lavoro!
Saranno i film, sarà la società ma l'idea diffusa che "andare bene a scuola" ti rende una persona migliore e più incline al successo rispetto ad una che se la cava per il rotto della cuffia e non ha voti eccellenti è ancora molto diffusa, vero? Eppure è il momento di dire basta a questo stereotipo, per diverse ragioni.
In primis prendere cattivi voti non significa che non ti impegni e non dai il massimo! Per nostra natura fisica (yes, cervello, stiamo parlando di te!) ognuno di noi ha delle aree in cui è più propenso ad eccellere rispetto ad altre che, seppur studiandole e impegnandoci a fondo, non riusciamo a capire. C'è chi è più portato per la matematica (ragazze incluse!), chi per le lingue, chi per l'economia e chi scrive un tema in meno di venti minuti perché ama giocare con le parole... e non c'è quindi da stupirsi se scappa il brutto voto, a volte, nelle materie che non amiamo particolarmente, anche se abbiamo passato intere notti sui libri! Quindi quel brutto voto sai cosa ti insegna? A non perderti d'animo, a riprovarci, a individuare un tuo punto debole e a lavorarci su, tutte doti che nella vita lavorativa e in generale nella quotidianità ti servono per diventare più matura e responsabile! Quindi 1 a 0 per te che, barcollando tra matematica e geografia, porti a casa un "discreto" che in realtà ti ha insegnato ad avere un self power pazzesco (e nessuno al colloquio di lavoro ti chiederà gli algoritmi, quindi vai tranquilla!).
Nel mondo del lavoro, dell'imprenditoria e della scienza ci sono tantissimi esempi di persone che a scuola andavano così così, o che hanno lasciato gli studi per seguire le proprie passioni e ce l'hanno fatta (ok, non ti stiamo dicendo di farlo, ma ti stiamo motivando ad andare avanti senza demoralizzarti per un brutto voto). Pensa a Bill Gates e Steve Jobs: entrambi hanno lasciato l'università per concentrarsi su altri progetti che li hanno poi portati... bè, sai dove sono arrivati! Loro, infatti, hanno preferito sviluppare le loro idee senza seguire gli schemi scolastici, concentrando tutto il loro impegno in un'attività che c'entrava poco con il loro percorso di studi. 2 a 0, quindi, se passi poco tempo sui libri di filosofia ma stai provando a creare una start-up di beauty con le tue amiche, stai concentrando i tuoi sforzi su una charity o stai provando ad entrare nel mondo della recitazione! Pensa che, come dice Skuola.net, anche Johnny Depp, Kristen Stewart e Britney Spears andavano male a scuola... eppure il lavoro lo hanno comunque trovato. La chiave è trovare ciò per cui sei portato e avere degli obiettivi a lungo termine sfruttando le tue ambizioni!
Un punto, poi, da non sottovalutare è il tempo, lo sai? Spesso tendiamo a pensare che ciò che ci accade nel presente sia destinato a durare per sempre e quel 4 in italiano definisca forever la nostra capacità di comprensione e di scrittura. Bisogna pensare, invece, che quel fallimento è legato solo ad un momento, ad una giornata storta o ad un anno non particolarmente fortunato per te in cui la tua testa naviga tra le nuvole e sei distratta, perché le cose cambiano, fidati, e tempo + costanza ti aiuteranno a superare qualsiasi difficoltà! Come riporta anche Studenti.it, pensa che Rita Levi Montalcini alle scuole medie non aveva voti brillanti in fisica e matematica e poi è diventata Premio Nobel! Tienilo a mente!
Quindi #nevergiveup e sforzati di eliminare il pensiero che un brutto voto ti definisca come persona! Sii propositiva nei tuoi confronti, positiva e tenace nell'affrontare le difficoltà scolastiche, senza abbatterti mai! I brutti voti (che nella vita possono equivalere ai fallimenti) ti rendono più forte, più consapevole dei tuoi limiti e, in ambito lavorativo, ti regalano quell'extra power che ti serve per eliminare la concorrenza fatta da chi ha preso sempre e solo 10. You go, girl!













