«Non posso credere che devo ancora manifestare per questo» si leggeva su un cartello tenuto in mano da una signora anziana ad un corteo pro choice negli Stati Uniti dopo l'annullamento della sentenza Roe v. Wade. Negli ultimi anni abbiamo avuto la prova concreta del fatto che nessun diritto è al sicuro, basta davvero poco perché le libertà che credevamo imprescindibili vengano negate od ostacolate. Per questo diversi Paesi si stanno muovendo per inserire alcuni diritti fondamentali nelle loro costituzioni per metterli al sicuro da eventuali futuri governi che potrebbero cancellarli con facilità. L'ha fatto la Francia inserendo il diritto all'aborto nella Costituzione e ora vorrebbe farlo anche la Spagna.

la spagna vuole inserire aborto e matrimonio egualitario nella costituzionepinterest
Europa Press News
Il primo ministro spagnolo Pedro Sanchez

Il Primo Ministro spagnolo Pedro Sànchez, subito dopo essere stato rieletto leader del Partito Socialista Operaio con il 90% dei voti (nonostante gli scandali che hanno coinvolto la sua famiglia), ha annunciato di voler tentare una riforma costituzionale proprio per tutelare in modo più stabile alcuni diritti fondamentali dall'ascesa del partito di estrema destra Vox. Nel suo discorso Sànchez si è impegnato a introdurre nella Costituzione spagnola il «diritto delle donne a decidere sul proprio corpo, il matrimonio tra persone dello stesso sesso e il salario minimo» allo scopo di tutelare i progressi fatti nel Paese nell'ultimo decennio sui diritti civili. «Non possiamo permetterci che questi diritti siano considerati temporanei», ha dichiarato il Primo Ministro, «Per ogni diritto conquistato con impegno e sacrificio. E soprattutto, per i nostri figli e le nostre figlie, per le generazioni future che meritano un pianeta più giusto, pacifico e vivo. Vi chiedo di alzarvi e di combattere ancora una volta, guidati dalla ragione e dalla scienza, sotto la nostra bandiera».

Non si tratta di un progetto di facile realizzazione dato che, l'iter per cambiare la Costituzione è lungo, complesso e necessita di una larga maggioranza. Eppure Sànchez ci è già riuscito all'inizio del 2024 modificando l'articolo 49: il parlamento spagnolo ha approvato quasi all’unanimità un nuovo testo con una dicitura più rispettosa per indicare le persone con disabilità. Certo matrimonio egualitario e aborto sono da sempre temi su cui il dibattito è più acceso, ma Sàanchez si mostra fiducioso dei progressi fatti negli ultimi anni. «Siamo riusciti a conciliare la crescita economica con la riduzione delle diseguaglianze e delle emissioni», ha dichiarato aggiungendo che «il benessere della maggioranza può e deve imporsi sul privilegio di pochi».