Burnout sintomi, due parole che legate insieme fanno riflettere su quali siano i segni che possono indurre a pensare che si sia andati incontro alla cosiddetta sindrome da burnout. In questo articolo abbiamo raccolto alcuni sintomi di quest’ultima, ma non tutti.
La raccolta di sintomi psichici e comportamentali di tale condizione, nonché quella di sintomi fisici di burnout, è infatti davvero piuttosto ampia. Prima di dare inizio al nostro viaggio desideriamo fare una piccola ma importantissima raccomandazione. Nel caso in cui si avverta un qualsiasi tipo di disagio, è importante rivolgersi a professionisti in grado di aiutare a identificare il problema e a trovare le soluzioni adeguate.
Burnout sintomi: come capire se si è al limite?
Buona parte dei sintomi della sindrome da burnout è correlata al modo in cui si vede e si affronta il lavoro che, d’altronde, è proprio il settore della vita interessato da tale problematica. In particolare, i fattori protagonisti di questa condizione sono tre. Il primo è una sensazione di esaurimento. Nella pratica ciò significa che chi soffre di sindrome da burnout avverte l’incapacità di far fronte ai compiti lavorativi in quanto se ne sente prosciugato e impossibilitato a recuperare l’energia necessaria ad affrontare le mansioni.
Il secondo è una sensazione di alienazione dal lavoro stesso, che matura a partire dalla percezione di una situazione che si fa via via sempre più frustrante. È possibile che si sviluppi un atteggiamento cinico e che l’impegno profuso nell’occupazione tenda a diminuire. Il terzo è relativo al calo delle performance, al quale si accompagna un senso a poco a poco maggiore di incapacità di stare al passo con le richieste.
Perdita di fiducia nelle proprie capacità
Non riuscire più a credere in sé stessi, anzi sentirsi senza speranza, con una sensazione di sconfitta addosso, rientra tra i sintomi della sindrome da burnout. Se come detto rivolgersi a uno specialista in caso di disagio è fondamentale per riuscire a identificare davvero il proprio problema e intervenire in modo opportuno, noi ci limitiamo a dire che sentirsi inadeguati non soltanto può essere sintomo di burnout, ma può anche costituire segnale di un momento difficile nel quale è necessario dedicarsi alla cura di sé a cominciare dal potenziamento della propria autostima. Si tratta questo di un esercizio non sempre facile da mettere in pratica, ma spesso decisivo per riuscire ad affrontare la propria vita professionale serenamente.
Burnout sintomi: perdita della motivazione
Il titolo dice tutto, anche la perdita della motivazione può essere uno dei sintomi di burnout. Pure questa volta il nostro suggerimento esula dal campo di questa vera e propria sindrome per lasciare spazio a una considerazione di tipo generale relativa al fatto che, se il lavoro è monotono ed è difficile trovare stimoli in grado di costituire una base solida all’impegno profuso ogni giorno, è possibile cercare di trovare la voglia di fare nelle proprie potenzialità e nelle proprie risorse.
Del resto, è bene ricordarlo, il lavoro non è tutto, pertanto può valere la pena cercare di rendere il tempo libero più vivace ad esempio attraverso l’iscrizione a un corso, o accettando l’invito a uscire da parte di un’amica permettendosi così di trovare svago e relax utile ad affrontare la quotidianità con maggiore determinazione.
Senso di impotenza
Il terzo sintomo di sindrome da burnout del nostro elenco è il senso di impotenza, ovvero la sgradevolissima sensazione di non riuscire a esercitare un’influenza determinante su quanto accade.
Ancora una volta uscendo dai confini della specifica condizione oggetto del nostro articolo, ci sentiamo di dire che in caso di sporadica sensazione di non riuscire a tenere sotto controllo ogni aspetto riguardante la sfera lavorativa può essere importante ricordare che non tutto può essere determinato esclusivamente dalla propria volontà, e che in caso di difficoltà è importante cercare un confronto trasparente con i propri superiori.
Burnout sintomi: Ridotta efficienza del lavoro
Procrastinazione e produttività ridotta sono spiacevoli constatazioni che possono accompagnare l’operato di chi soffre di sindrome da burnout.
Spostando i riflettori da tale condizione alla saltuaria sensazione di rinviare più del necessario gli incarichi e di riuscire a fare meno del solito, il suggerimento è quello di cercare di intervenire sulla motivazione oltre che sulla gestione del lavoro, cercando di capire se alla base della situazione non ci sia un’organizzazione poco efficiente. Per fare un esempio pratico, per i lavoratori freelance è consigliabile in genere svolgere il compito più difficile a inizio giornata, anziché alla fine.
Ridotto senso di realizzazione
Per concludere il nostro elenco di sintomi di burnout citiamo una sensazione sgradevole, ovvero quella di ridotto senso di realizzazione. Ancora una volta usciamo dai confini della sindrome da burnout per fornire un consiglio in caso di saltuaria sensazione di non essere soddisfatti degli obiettivi raggiunti e, più in generale, delle mansioni che si è chiamati a svolgere.
È possibile che si stia attraversando un momento della vita nel quale si è in cerca di nuovi stimoli, che possono certamente essere trovati anche fuori dal lavoro. Se si desidera ampliare le proprie competenze professionali, può essere una buona idea iscriversi a un corso che consenta di farlo.
Indipendentemente dal fatto che quanto si è appreso possa trovare o no applicazione sul posto di lavoro, forse ci si sentirà maggiormente appagati per il fatto di aver arricchito, oltre al curriculum vitae, anche il proprio bagaglio personale di conoscenze.













