Abbiamo una nuova Catwoman e, stavolta, sembra che abbia abbandonato definitivamente i cliché. Almeno, questo è ciò che sostiene Zoë Kravitz, al fianco di Robert Pattinson nel nuovo The Batman di Matt Reeves. Selina Kyle, cameriera di giorno, vendicatrice mascherata di notte, questa volta non è solo la femme fatale dell'eroe, non è il solito espediente narrativo al femminile. «È davvero eccitante avere un vero personaggio femminile tridimensionale in un franchise cinematografico dominato dagli uomini», ha detto Kravitz a Glamour, dove racconta che calarsi nella parte di Catwoman è stata una sfida che le ha dato molto: «Qualcosa che ho davvero imparato dal personaggio è l'idea che noi donne meritiamo di occupare spazio».

«Ciò che ho trovato davvero potente in Selina, e che ho cercato di incorporare nel modo in cui parla e nel modo in cui si muove, è che si prende il suo tempo e non si rimpicciolisce né cerca di limare i suoi spigoli per gli altri», dice l'attrice 33enne, «vive la vita al massimo e permette a se stessa di essere tutto ciò che è». Oggi non è ancora concesso alle donne di mettersi al primo posto, di essere ambiziose, di vivere la propria sessualità fino in fondo, di scegliere cosa fare del proprio corpo. «È qualcosa che penso avesse la giovane Zoë», aggiunge l'attrice, «perché quando siamo giovani non siamo ancora disincantate».

La nuova Catwoman, secondo Kravitz è un personaggio complesso. Per la prima volta sul grande schermo emergono anche i cenni alla bisessualità del personaggio descritta nei fumetti originali. «Le donne sono spesso accessori per gli uomini nei film e nella narrazione», spiega Kravitz che in The Batman ha cercato di rendere il personaggio tridimensionale facendo convivere in lei «vulnerabilità e potenza allo stesso tempo».

«Le donne sono così complicate», commenta l'attrice, «ed è stato davvero bello essere stata incoraggiata a esplorare tutte le diverse parti di Selina allo stesso tempo». «Mi sembra», aggiunge, «che spesso le donne vengano incasellate in una cosa specifica – se una è dura e arrabbiata, allora non può essere dolce – e devi scegliere da che parte stare». A quanto pare questa nuova Catwoman non ha nessun intenzione di lasciarsi imbrigliare dagli stereotipi e forse non si tornerà più indietro (anche perché si parla già di sequel).