Non puoi vivere sempre in vacanza, ma le ferie possono aiutarti ad apprezzare meglio la tua vita di tutti i giorni, a mettere in prospettiva una condizione che forse adesso ti sta un po' stretta e non sai se dare la colpa al caldo, alla stanchezza o al fatto che i tuoi obiettivi sembrano essere spariti all'orizzonte. Un viaggio, non necessariamente a lungo raggio, può essere la condizione ideale per dartene di nuovi. Esci dalla routine e entra in una nuova comfort zone durante le vacanze con i consigli dei guru!
Metti la tua vita in stand by...
Pausa, relax, ferma le rotelline, riavvia il sistema. Usa le vacanze estive per fare "spegni e riaccendi" alla tua esistenza, lasciandoti il tempo e lo spazio per ricaricarti. Vale per le tue relazioni, gli impegni, le attività che ti hanno assorbita durante l'anno succhiandoti le energie.
Hai lavorato o studiato tanto? Stacca. Hai trascurato le tue passioni? Riattacca! La sveglia ha suonato alle 7 tutti i giorni? Mandala in letargo per un paio di settimane (o mesi, se puoi!). Hai svernato tappata in casa e hai skippato la primavera per colpa del clima impazzito? Passa fuori casa più tempo che puoi: il solo fatto di stare all'aria aperta, preferibilmente in posti non inquinati come le città, è un toccasana per il corpo e la mente.
... e impara l'arte di stare ferma
Mettere in modo i muscoli e i neuroni riaccende le tue energie fisiche e mentali, ma anche sapere quando fermarti a osservare la strada: quella che hai davanti e quella che hai lasciato indietro.
Lo svela Pico Iyer, grande viaggiatore esperto di culture e autore di L'arte della quiete (pubblicato in italiano con questo titolo, dall'originale inglese "stillness" che significa in realtà "l'arte di stare immobili"). Esplorando ogni angolo del globo ha imparato l'importanza di fermarsi.
"Ho scoperto che il modo migliore per sviluppare uno sguardo più attento e riconoscente era, stranamente, non andare da nessuna parte, restare fermo," ha raccontato nel suo TED Talk. L'autore spiega che per lui è stato un modo di mettere ordine nelle sue esperienze, ragionare sul suo futuro e dare un senso al passato. "Con grande sorpresa, ho scoperto che fermarsi era emozionante quanto andare in Tibet o a Cuba".
Pico Iyer, dall'alto della sua attitudine da globetrotter, spiega nel suo speech che più ti muovi e più importante è dedicare del tempo a stare ferma. Anche prenderti qualche minuto al giorno o un weekend al mese, o un anno sabbatico nell'arco della tua vita, è una pausa indispensabile per riorganizzarti e partire, ma anche "ricordare dove risiede la vera felicità". Parole potenti!
Fai il bilancio di fine anno...
Ma come, il bilancio non si fa a gennaio? Sì, ma un check intermedio può essere utilissimo per prendere consapevolezza di dove stai andando e se sei sulla strada giusta. Scoprissi mai di stare andando alla deriva hai tutto il tempo per ritrovare la rotta: sempre meglio scoprirlo prima di spiaggiarti su un'isola, metaforicamente, deserta di opportunità o su un continente agli antipodi dei tuoi desideri.
E poi, si sa, l'anno nuovo inizia davvero a settembre: nuovo anno scolastico, nuovi progetti al lavoro, nuove stagioni delle tue serie tv preferite, la promessa di iscriverti di nuovo in palestra e la sensazione che tutto ricominci con nuovo slancio dopo lo stop estivo. Ripensa alla scorsa estate: cosa hai fatto di bello negli ultimi 12 mesi? Cosa, col senno di poi, avresti potuto evitare? Quali esperienze ti hanno arricchita e quali drenato le energie peggio del morso di un Cullen?
Parti da qui per decidere cosa ti interessa portare con te nel tuo viaggio verso nuovi lidi.
... e trova la tua equazione emozionale
Se questi ragionamenti li fai mentre sei in vacanza e sei particolarmente fortunata, potrebbero svoltarti la vita. È successo a Chip Conley, un imprenditore rivoluzionario che ha stravolto il concetto di ospitalità basato sulla felicità (anche grazie al buddismo). A 26 anni, nel 1987, ha fondato la sua compagnia e l'ha chiamata Joie de Vivre.
La folgorazione, per lui, arrivò mentre era in viaggio sulle vette dell'Himalaya: creare un'equazione emozionale, che permetta di misurare il successo di ciò che fai anche in base a elementi non quantificabili, come la gioia di vivere, partendo dal presupposto che la felicità non consiste nell'avere ciò che vuoi, ma nel desiderare ciò che hai già.
Nel suo TED Talk "Misurare quello che rende la vita degna di essere vissuta" spiega che riuscire a fare questo bilancio devi misurare le cose intangibili che danno valore a ciò che fai, citando Einstein: "Non tutto ciò che può essere contato conta, e non tutto ciò che conta può essere contato."












