Modesto (e onesto) parere: Your Fault: London merita. Nick e Noah sono finalmente tornati, ma in nuove vesti e questa volta con la voglia di crescere che lotta con la paura di perdersi. Disponibile su Prime Video, il secondo capitolo inglese della saga Culpables racconta l'amore, ma non manca certo la tensione a cui ci ha abituati il primo film.



Non è stato facile aspettare, ma ne è valsa la pena. Vediamo Nick (Matthew Broome) e Noah (Asha Banks) in nuovi panni, più adulti, ma non meno interessanti. L’amore, anche questa volta, è al centro della trama, ma se prima era volto a raccontare il passaggio dei protagonisti from enemies to lovers, questa volta l’obiettivo è consolidarlo, questo sentimento forte e intensissimo.

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La trama di Your Fault: London

Noah è finalmente entrata a Oxford, pronta ad affrontare il suo anno da matricola. Nick ha iniziato a lavorare nell’azienda del padre William e ha messo la testa a posto anche grazie all’amore per Noah, che lo ha portato a rimettere le cose in prospettiva. I due si amano follemente ma ancora in segreto, consapevoli che uscire allo scoperto non agevolerebbe il loro rapporto, anzi.

I problemi arrivano quando Sophia, nuova collega di Nick, inizia a essere percepita come ottima potenziale fidanzata per Nick da William ed Ella, e di conseguenza come minaccia da Noah. In un momento di gelosia, Noah confessa la sua relazione con Nick ai loro genitori e le cose, sia in famiglia che per la compagnia di William, rischiano di incrinarsi. Nel frattempo Noah al college fa breccia nel cuore di Michael, suo compagno di corso, e conosce Briar, sua vicina di dormitorio che non le rivela un segreto che riguarda lei e Nick, almeno non fino al momento opportuno.

Ovviamente non mancano i momenti pregni di adrenalina, come le gare clandestine a cui Nick aveva rinunciato per amore di Noah, ma che riconsidera solo per aiutare Lion, in guai seri con il giro di criminali fedeli a Ronnie, che agiscono per lui mentre è in prigione. I protagonisti stanno costruendo la loro strada, ma mantenere la retta via mentre si mette un piede davanti all’altro è complicato, specialmente se si rischia di scivolare in debolezze e errori passati, ma anche questo significa diventare grandi, e infatti possiamo forse dire che il genere di questo capitolo è quasi un romanzo di formazione, o meglio: un young-adult-ing.


Un Young-adult che sa il fatto suo

Con Your Fault:London saliamo di livello. La storia passa dall’avere al centro la relazione proibita dei due ragazzi, al vederli crescere e struggersi per far funzionare le cose, in un contesto che li mette a dura prova: non solo le loro nuove vite o l’avversità della famiglia nei confronti della loro relazione, ma anche conoscenze nuove o del passato, che adesso condividono il presente dei protagonisti.

Certo, resta l’elemento “fantasy” con cui scendiamo a patti e facciamo finta di credere che il loro mondo, con quelle dinamiche, sia quello reale, ma in quest’ottica, per questa volta, sembra si sia deciso di non strafare.
Una cosa che non cambia però è che, con piacere, ritroviamo la sostanza che ci ha stupiti nel primo film. Anche Your Fault: London (come il precedente My Fault) si discosta dal corrispettivo spagnolo per una lettura dei personaggi più precisa e marcata, che li rende più credibili, in cui ci si può immedesimare maggiormente. Anche per questo il film regge bene: vogliamo davvero approfondire i dubbi di Noah e le scelte di Nick nella loro relazione, anche se c’è un rapimento o una gara clandestina in meno: non ci pesa, anzi.

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Quindi: vale la pena questo nuovo capitolo? (Sì.)

Sebbene Mercedes Ron, coi suoi libri, ci abbia abituati a un continuo oscillare tra momenti di tensione e l'amore travolgente, il secondo capitolo inglese si discosta da questa narrativa caotica in favore di un contesto più credibile: i due protagonisti stanno prendendo strade diverse nella vita, e questo implica nuove conoscenze, nuove routine, nuove possibili minacce alla loro relazione. In qualche modo, c'è più relatableness. E se nel primo film siamo rimasti col fiato sospeso sperando che Noah, rapita dal padre Travis, tornasse da Nick sana e salva, il dubbio che domina tutto il secondo episodio è un altro e avvicina la loro storia alla nostra realtà, con una domanda che potenzialmente ci siamo posti tutti nella vita: riusciranno due ragazzi innamorati a trovare il modo di stare insieme?

Il finale, crudo e aperto, ci dà solo una certezza: non vediamo l’ora di vedere il prossimo capitolo.