La 70esima edizione dell'Eurovision Song Contest si è conclusa con un verdetto inaspettato che ha incoronato la nuova regina della musica europea nella suggestiva cornice della Wiener Stadthalle di Vienna.
Dopo settimane di attesa, pronostici ribaltati e una lunghissima notte di esibizioni e votazioni, a trionfare conquistando l'ambito microfono di cristallo è la Bulgaria con Dara e la sua "Bangaranga". Una vittoria arrivata al termine di una finale in cui l'equilibrio tra il voto delle giurie nazionali e il televoto da casa ha tenuto il pubblico con il fiato sospeso fino all'ultimo secondo.
Dove si è piazzato invece Sal Da Vinci? Riviviamo insieme la finalissima di ESC 2026.
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ESC 2026, il racconto della finale: tutte le esibizioni sul palco di Vienna
La serata conclusiva ha regalato uno spettacolo straordinario: ad aprire ufficialmente le danze sul palco austriaco è stata la Danimarca con Søren Torpegaard Lund, che ha rotto il ghiaccio eseguendo la sua "Før Vi Går Hjem". Subito dopo è stato il turno della Germania, rappresentata da Sarah Engels (e le sue ballerine) con "Fire", seguita dalla performance di Noam Bettan per Israele con il brano "Michelle". La prima parte della scaletta ha visto poi alternarsi il Belgio con ESSYLA, l'Albania con Alis e la Grecia con Akylas, uno dei favoriti della vigilia, che ha infiammato l'arena con Ferto.
La manifestazione è proseguita senza sosta mantenendo altissimo il livello della competizione. L'Ucraina ha confermato la sua grandissima tradizione all'Eurovision grazie a Leleka, prima di cedere il passo all'Australia, che ha celebrato il grande ritorno in finale con l'intensa "Eclipse" di Delta Goodrem. Successivamente sono saliti sul palco la Serbia con Lavinia e Malta con Aidan, seguiti dalla Cechia con Daniel Zizka e dalla Bulgaria con Dara. Nella parte centrale della scaletta abbiamo visto la Croazia con i Lelek, il Regno Unito con il sound originale di Look mum no computer, la Francia con Monroe e la Moldavia con Satoshi.
Verso la fine della gara, la tensione è salita alle stelle con l'ingresso dei candidati più forti. La Finlandia, rappresentata da Linda Lampenius e Pete Parkkonen con Liekinheitin, ha proposto una delle esibizioni più energiche della serata, seguita dalle performance di Polonia con Alicia, Lituania con Lion Ceccah e Svezia con Felicia.
Dopo il pop di Antigoni per Cipro, è arrivato il momento più atteso per il pubblico italiano: Sal Da Vinci, salito sul palco in ventiduesima posizione, ha regalato un'esecuzione indimenticabile di "Per sempre sì". Gli ultimi tre tasselli della gara sono stati posizionati dalla Norvegia con Jonas Lovv dalla Romania con Alexandra Căpitănescu e infine dai padroni di casa dell'Austria con Cosmò, che hanno chiuso le esibizioni prima del via ufficiale all'infuocata fase delle votazioni.
I voti di ESC 2026: i vincitori delle giurie e del televoto
I primi voti svelati sono stati quelli delle giurie delle diverse nazioni: l'Italia, guidata da Mariasole Pollio in qualità di spokesperson, ha dato i 12 punti al Belgio. Il nostro Paese si è piazzato in questa prima classifica al sesto posto con 134 punti: Bulgaria al primo posto con 204 punti, Australia al secondo posto con 165 punti e Danimarca al terzo posto con 165 punti.
Al televoto l'Italia ha preso solo 147 punti dal televoto, quindi Sal Da Vinci ha conquistato il quinto posto con 281 punti totali. "Per sempre sì" ha raccolto consensi frammentati in tutta Europa, prendendo i 12 punti solo da Albania e Azerbaijan, ma nessun voto da nazioni come Spagna, Regno Unito e Croazia. Il televoto del nostro Paese ha premiato la Moldavia con il punteggio più alto, seguita dalla Romania con 10 punti.
Nella classifica finale al primo posto si è piazzata la Bulgaria, al secondo posto Israele e al terzo posto la Romania. Ecco la classifica finale:
- Bulgaria (516 punti)
- Israele (343 punti)
- Romania (296 punti)
- Australia (287 punti)
- Italia (281 punti)
- Finlandia (279 punti)
- Danimarca (243 punti)
- Moldavia (226 punti)
- Ucraina (221 punti)
- Grecia (220 punti)
- Francia (158 punti)
- Polonia (150 punti)
- Albania (145 punti)
- Norvegia (134 punti)
- Croazia (124 punti)
- Repubblica Ceca (113 punti)
- Serbia (90 punti)
- Malta (89 punti)
- Cipro (75 punti)
- Svezia (51 punti)
- Belgio (36 punti)
- Lituania (22 punti)
- Germania (12 punti)
- Austria (6 punti)
- Regno Unito (1 punto)











