Live da Vienna e dalla sua sede ufficiale, la Wiener Stadthalle, prende forma l'Eurovision Song Contest 2026 che, dopo le semifinali del 12 e 14 maggio, si prepara alla serata decisiva di sabato 16. Un milione e 25 mila spettatori si sono sintonizzati per la seconda semifinale e, nel frattempo, girano già i nomi dei favoriti tra il pubblico: secondo i bookmaker, a trionfare potrebbero essere i finlandesi Linda Lampenius e Pete Parkkonen con "Liekinheitin". Ma, in città, ognuno ha il suo personalissimo idolo. Esplorando le strade centrali di Vienna, così come il quartiere residenziale che circonda la Wiener Stadthalle, insieme a Austria Tourism, non può sfuggire che la maggior parte degli austriaci sfoggi con orgoglio una stella blu dipinta attorno all'occhio, proprio come quella che contraddistingue Cosmó, il loro giovanissimo rappresentante alla 70ª edizione dell’Eurovision Song Contest.
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Sal Da Vinci conquista Vienna
Per dovere di cronaca, va detto che anche il nostrano Sal Da Vinci sembra essere amatissimo dal pubblico accorso nella città austriaca: il suo piccolo live a sorpresa sul palco dell'Eurovision Village, allestito nella scenografica cornice del Rathausplatz, è bastato per scaldare le centinaia di persone presenti. Con "Rossetto e caffé" e "Per sempre sì", il concorrente italiano ha animato un pomeriggio di pioggia, con il pubblico internazionale unito nel recitare con gli accenti più disparati il ritornello del brano in gara all'Eurovision. Gira voce che Sal Da Vinci abbia distribuito sfogliatelle napoletane davanti al Caffè Sacher, a dei passanti molto felici di poter provare la specialità italiana, in aggiunta alla tradizionale torta al cioccolato.
Dentro l’Eurovision Village tra fan, paillettes e coreografie viral
Tornando all'interno dell'Eurovision Village, l'aria che si respira è quella degli appassionati di musica euro dance che vengono da tutto il mondo. Ci sono un gruppetto di australiane con cerchietti e bandierine, alcuni ragazzi francesi con il basco e una baguette sotto braccio, inglesi coperti di paillettes e italiani residenti in austria, ormai viennesi d'adozione, con le felpe del Napoli. Chi si muove tra gli stand del merch, l'area food e il palco, è qui perché lega all'Eurovision a un ricordo d'infanzia, un'abitudine di famiglia o una nuova tradizione da tramandare ai figli. L'entusiasmo che si scatena mentre i presenti provano a ricreare la coreografia di Cosmó mostra la voglia di mettersi in gioco e prendersi con leggerezza.
Per le strade però, persino quelle del centro, a regnare è un'aria tranquilla, di turisti placidi e residenti che hanno approfittato del weekend lungo (il 14 maggio è festa in Austria) per fare una scappatella lontano dalla città. È un fermento tranquillo quello che percorre Vienna e che, poco più in là del centro, presso Maria-Theresien Platz, ha riunito una manifestazione libera e pacifica, organizzata dal collettivo Austrian Solidarity with Palestine, per commemorare il Giorno della Nakba e riportare l'attenzione sul genocidio palestinese. Una realtà che è palpabile in città, tra graffiti, sticker e manifesti: la bandiera palestinese sventola con fierezza, rifiutando di conformarsi al silenzio.
In attesa della finale: la città si prepara alla notte più importante dell’Eurovision 2026
Nel contesto internazionale dell'Eurovision 2026 e del suo claim «United by music», non mancano gli spot in cui vivere l'atmosfera della gara, come gli Eurofan Cafés, che nei locali storici e moderni di Vienna hanno pensato a una programmazione attorno ai diversi partecipanti al concorso, attraverso incontri con i fan e eventi speciali. Ci sono poi le notti a tema, con alcuni club della città che dedicano la serata alle più grandi hit della storia dell'Eurovision. Calarsi nell'attesa della finale è piuttosto semplice.













