Ebbene sì, inizia ufficialmente la settimana di Eurovision Song Contest 2026. Con Vienna già in fermento e il carpet di tutti i Paesi in gara, ora l'attenzione è focalizzata sul palco della Wiener Stadthalle di Vienna. In gara per l'Italia, ovviamente, troviamo il vincitore del Festival di Sanremo 2026. Chi? Sal Da Vinci con la sua "Per sempre sì".

Sal Da Vinci è l’artista più ascoltato di Eurovision 2026 su Spotify

Un trionfo a livello internazionale che consacra il cantautore napoletano come l'artista più ascoltato in gara quest'anno su Spotify. Preparatevi: in questo articolo daremo i numeri (in tutti i sensi). Il brano ha superato i 23,6 milioni di stream (mentre Cipro regna su Youtube con quasi 5 milioni di views). Eppure questo numero, secondo il supercomputer, non ci sarebbe d'aiuto per un'ipotetica vittoria. La musica infatti si è trasformata in una scienza esatta: un'analisi condotta da MyBettingSites.co.uk su tutti i vincitori dal 1956 a oggi ha isolato il DNA del vincitore perfetto.

Il supercomputer ha individuato il “DNA” del vincitore perfetto

I dati parlano chiaro: il ritratto di chi alzerà il trofeo è quello di una donna solista (73,2%), di età compresa tra i 25 e i 27 anni, impegnata in un brano pop in inglese che parla d'amore. È una "profezia digitale" che però indica tre nomi sopra tutti gli altri: l'australiana Delta Goodrem, la bulgara DARA e la tedesca Sarah Engels. Ognuna di loro possiede ben cinque delle sei caratteristiche chiave identificate dall'algoritmo. Secondo l'analisi dei vincitori passati e delle loro caratteristiche dal 1956, il vincitore tipo dell'Eurovision è:

  • donna (55,6%)
  • un'artista solista (73,2%)
  • presenta una canzone pop (44,4%)
  • si esibisce in inglese (50%)
  • canta un brano sull'amore e sulle relazioni (60,3%)
  • ha un'età compresa tra i 25 e i 27 anni


Perché Australia, Bulgaria e Germania sono tra le favorite

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In cima alla lista delle artiste donne come possibili vincitrici svetta infatti l'Australia con Delta Goodrem. Con la sua "Eclipse", Delta incarna alla perfezione l'identikit della solista pop che canta d'amore in inglese. Subito dopo, al secondo posto di questa speciale classifica, troviamo la Bulgaria rappresentata da DARA. Con "Bangaranga", la cantante non solo risponde ai requisiti di genere e stile, ma colpisce il centro perfetto del bersaglio anagrafico avendo esattamente 27 anni (la fascia 25-27 è quella con più vittorie nella storia). A chiudere il podio delle favorite c'è la Germania di Sarah Engels: la sua "Fire" è il perfetto compromesso tra statistica e viralità social, rendendola una delle concorrenti più temibili grazie anche al suo incredibile seguito (conta quasi 8 milioni di like solo su Tik Tok!).

Tutti i retroscena e le regole segrete dietro Eurovision Song Contest 2026

Entrare nella Wiener Stadthalle significa accettare un regolamento che non ammette errori. Prima regola, su tutte, il divieto totale di aiuti come l'autotune. La trasparenza del suono dal vivo è uno dei punti fermi che ha segnato la gloria e il declino di molti talenti nel corso dei decenni. Lo stesso vale anche per la scenografia e i 180 secondi concessi ad esibizione: è vietato portare animali sul palco. Anche la gestione della vittoria segue un protocollo quasi scaramantico, con la presenza costante di un secondo microfono di vetro nel backstage (la statua simbolo per il vincitore) pronto a sostituire l'originale in caso di incidenti. Per non parlare della maledizione del numero due nell'ordine d'uscita che continua a terrorizzare le delegazioni. Questo posto infatti è considerato dai veterani della manifestazione il "posto della morte". Nessun brano che si è esibito per secondo ha mai vinto il contest, chi canta in questa posizione è finito all'ultimo posto ben 9 volte nella storia e il secondo brano viene spesso "schiacciato" tra l'entusiasmo dell'apertura e le esibizioni successive.

E visto che dal 2013 l'ordine di uscita è deciso dai produttori dello show (e non più per sorteggio totale), secondo il web c'è la tendenza a inserire in questa posizione canzoni considerate "meno forti" o con meno probabilità di vittoria, alimentando ulteriormente la statistica. Sarà così? Intanto una cosa è certa: durante la seconda semifinale Sal sarà il settimo ad esibirsi: meno male!