Il successo mondiale di Heated Rivalry ha aperto una vera e propria autostrada per il genere sportivo queer, dimostrando che il pubblico ha sete di storie inclusive e competitive. Ora, la Rete canadese Crave è pronta a portare al successo Slo Pitch, una nuova serie prodotta dalla PageBoy Productions di Elliot Page.

Non si parla più solo di ghiaccio e testosterone, ma di donne, birra e softball, in un mix che promette di diventare il nuovo fenomeno cult del 2026.

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Il caos delle Public Lass Brovaries: tra cuori spezzati e sfide sul campo da softball

Dimenticate gli atleti perfetti e imbattibili: Slo Pitch ci porta nel cuore delle Public Lass Brovaries, una squadra di softball queer definita senza mezzi termini come la "sei volte perdente del campionato". La serie, suddivisa in 10 episodi con la tecnica del mockumentary (il finto documentario alla The Office), segue le disavventure di un gruppo tanto adorabile quanto caotico di sportive.

Al centro di tutto c'è l'allenatrice Joanne, interpretata da Jess Salgueiro (Frasier), che deve gestire non solo i disastri sul campo, ma anche il suo cuore spezzato dopo essere stata lasciata dalla sua ragazza, nonché co-fondatrice del team. La situazione precipita quando l'ex di Joanne decide di unirsi a una squadra rivale, trasformando la stagione in una vera e propria missione di rivincita personale e sportiva.

Tra sponsor politici conservatori, improbabili autolavaggi sexy organizzati per raccogliere fondi e piccoli drammi da panchina, la serie punta tutto sulla commedia e sull'autenticità della comunità LGBTQ+. L'obiettivo dichiarato? Dimostrare che si può superare la rottura, rimettere insieme i pezzi del proprio cuore e magari trovare un nuovo amore tra uno strikeout e una birra ghiacciata.

Dal web al grande network: la scommessa di Elliot Page per un racconto sportivo autentico

In realtà la genesi di Slo Pitch arriva da lontano: il progetto nasce originariamente come una web serie indipendente creata da J Stevens, Gwenlyn Cumyn e Karen Knox. È stata questa la versione originale, prodotta con budget ridotti ma grande passione, a convincere la critica e a fare incetta di riconoscimenti, ottenendo persino una nomination ai Canadian Screen Awards per la migliore interpretazione.

Il successo nel circuito underground è stato il trampolino di lancio che ha permesso alla serie di approdare nelle mani giuste. L'evoluzione definitiva avviene ora grazie al coinvolgimento di Elliot Page. La sua casa di produzione ha deciso di trasformare quel piccolo gioiello web in una serie televisiva a tutti gli effetti, assicurando un salto di qualità produttivo e narrativo. Il coinvolgimento di Page non è solo un’operazione di marketing, ma una scelta politica: la PageBoy Productions punta a dimostrare che raccontare storie di comunità sottorappresentate è una scommessa vincente anche dal punto di vista commerciale.

A supportare questa visione troviamo un cast di alto livello, a partire da Emily Hampshire (Schitt's Creek), che oltre a recitare ricopre il ruolo di produttrice esecutiva. Questo nuovo corso di Slo Pitch si avvale della collaborazione tra Shaftesbury e BOSS & CO, portando sullo schermo una squadra tecnica composta quasi interamente da donne e persone non binarie.

La presenza di Ayami Sato, icona mondiale del baseball, aggiunge un tocco di autenticità sportiva a un cast che vede anche il ritorno di volti noti come Nadine Bhabha. In conclusione, il passaggio dal web ai grande network rappresenta la maturazione di un progetto che ha già dimostrato di saper emozionare. Non si tratta solo di un reboot, ma della consacrazione di un'idea nata dal basso che oggi, grazie al supporto di Elliot Page, è pronta a diventare il nuovo punto di riferimento per la televisione.