Probabilmente se lo ricorderanno in pochi, ma quando Emma Marrone ottenne il banco di Amici nel 2009 aveva già alle spalle la vittoria di un altro talent show, Superstar Tour. Per una fetta di pubblico, insomma, l'artista salentina era già un volto conosciuto. Nel corso degli anni, la produzione del programma ha iniziato a puntare anche (ma non solo, evidentemente) su artisti e artiste - compresi i ballerini - che in passato avevano avuto una lunga gavetta, raccogliendo consensi, premi importanti e un seguito social. Un caso eclatante era stato quello di Irama, per molti versi un vero spartiacque per la trasmissione. Mentre tra gli esempi più recenti ricordiamo l'ammissione nella scuola di Diego Lazzari, content creator con oltre 2 milioni di follower su TikTok e quasi un milione su Instagram. L'influencer ad Amici 24 aveva deciso di mettersi in gioco nella categoria Canto: a seguirlo nel suo percorso all’interno della scuola è stato il coach Rudy Zerbi.



La scelta di non affidarsi soltanto ai semplici casting di perfetti sconosciuti e di non escludere a priori quelli che si potrebbero definire a tutti gli effetti degli influencer è da tempo molto discussa. Ma al di là dei talenti che poi hanno avuto accesso alla classe, siamo davvero sicuri e sicure che il seguito social o la fama in generale siano una garanzia di successo?

I concorrenti più famosi nella storia di Amici

Ormai quasi tutti i cantanti e i ballerini di Amici, chi più chi meno, vantano esperienze pregresse nel mondo dello spettacolo. Alcuni hanno avuto il privilegio di studiare in scuole internazionali, di esibirsi in spettacoli in giro per il mondo, di salire sul palco di Sanremo oppure di aprire concerti di colleghi illustri o di avere almeno un brano virale su TikTok. Il pubblico televisivo non se ne stupisce nemmeno più, e a volte sono stati gli stessi concorrenti ad aver raccontato di aver ricevuto un messaggio direttamente dagli autori del programma. Come riporta Biccy, per esempio, il ballerino Javier Rojas di Amici 19 aveva rivelato: «Come ho deciso di partecipare ad Amici? La produzione mi ha contattato più di un anno fa. L'anno di Rafael. Mi avevano visto su Instagram. Qualcuno ha detto loro di guardare il mio Instagram. Hanno visto dei video del mio account. Mi hanno contattato. Io ho inviato altri due video per mail, cose così».

Questo non significa, ovviamente, che essere contattati voglia dire entrare in automatico nella scuola: prima di avere questo privilegio, è comunque necessario superare uno o più provini. Resta il fatto che, a partire dall'anno di Irama, la presenza di concorrenti già noti è diventata una consuetudine: pensiamo all'accesso in trasmissione di un'autrice affermata come Giordana Angi, dell'ex finalista di X Factor Gaia Gozzi, della figlia di Pino Mango e Laura Valente Angelina (che aveva già svolto una lunga gavetta), della cantautrice Lil Jolie, o di Luk3, autore con Ascanio della hit "Tuta rosa".

I loro percorsi, nonostante la loro fama, non avrebbero potuto essere più diversi. Ma cosa ha fatto davvero la differenza?

Essere già famosi ad Amici è sinonimo di successo assicurato? Il caso di Diego Lazzari

Inutile girarci intorno, l'anno scorso tutti pensavano che un personaggio come Diego Lazzari avrebbe avuto un vantaggio competitivo sui suoi colleghi in funzione del suo enorme seguito online. Ma il suo percorso in trasmissione è stato molto diverso da quello che ci si sarebbe potuti aspettare (è stato eliminato nel mese di dicembre).

Al di là dello scontro con Rudy Zerbi, che l'ha portato ben distante dal serale, nessuno dei brani originali di Diego è riuscito a emergere con gli streaming. Un segnale del fatto che, no, i numeri social non corrispondono necessariamente al gradimento del pubblico che poi acquista i dischi (o compra i biglietti per uno show di danza).

Cosa serve allora per avere successo? Potremmo citare un mix di talento, presenza scenica, identità artistica e molto altro ancora. In breve: quella magia che scatta tra il palco in studio e il pubblico a casa. E che si ripete, instancabile, a ogni esibizione.