Adolescence è un fenomeno televisivo che continua a far discutere sia per la portata sociologica della sceneggiatura, sia per le interpretazioni del cast guidate dal navigato Stephen Graham e dal brillante e giovanissimo Owen Cooper. Tanto è stato l'impatto della miniserie di Netflix sugli spettatori - basti pensare che ha superato, in termini di stream, il totale accumulato da tutte le stagioni di Bridgerton - che si sta parlando sempre più insistentemente di un ritorno di Adolescence con la seconda stagione. Anzi, un secondo capitolo della serie diretta da Philip Barantini è dato quasi per certo: la Plan B Entertainment, la casa di produzione che conta anche Brad Pitt tra i suoi soci, è già in trattative con gli sceneggiatori e il regista per avviare i lavori del sequel.

Si tratterebbe però di un progetto a lungo respiro, di carattere antologico: Adolescence 2, sempre che venga confermata, non avrà come protagonista Jamie, ma punterà a raccontare le ombre dell'adolescenza in tutte le sue sfaccettature, svelando, capitolo dopo capitolo, una nuova vicenda.

Adolescence 2 si farà? L'obiettivo è continuare con coerenza (e Jamie non ci sarà)

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Cr. Courtesy of Ben Blackall/Netflix © 2024
Una scena di Adolescence

Deadline ha anticipato che l'obiettivo è quello di riportare a bordo anche Stephen Graham e Jack Thorne (il primo, oltre a interpretare il padre di Jamie nella miniserie, è anche sceneggiatore). L'idea è quella di «ampliare la storia» restando fedeli «al Dna di Adolescence, ma senza essere ripetitivi». Così ha detto Dede Gardner, presidente della casa di produzione Plan B. Sul futuro del protagonista però non si sono dubbi: la storia di Jamie è già stata raccontata, non ci sono margini, in futuro, per poter riprendere le fila di quella trama. L'idea, così almeno sembra dalle prime anticipazioni, parrebbe replicare il modello di Black Mirror (Netflix) o di The White Lotus (HBO), con un fil rouge tematico che lega tutte le stagioni e cast e plot che cambiano ogni volta: il futuro di Adolescence potrebbe dunque essere antologico, con l'obiettivo di raccontare temi importanti, scioccanti, disturbanti e d'impatto come accaduto con la prima stagione.