Sei in vena di grandi classici? Allora non puoi perderti su Netflix il grande ritorno de Il Corvo di Alex Proyas, uno dei film tratti da un fumetto più iconici che siano mai stati realizzati. Interpretato da un giovane e bellissimo Brandon Lee, Il Corvo ha ancora un posto in prima fila nell’immaginario di ognuno di noi per tantissimi motivi, alcuni dei quali anche piuttosto sinistri. Uno su tutti? La morte di Brandon Lee, durante le riprese di una scena in cui era previsto lo sparo di una pistola. Quello sparo doveva essere finto ma si rivela, invece, vero, provocando la morte del suo protagonista.
Il Corvo: un film iconico ed emozionante
Tratto dal fumetto di James O’Barr, Il Corvo racconta la storia di Eric Draven, musicista rock che perde la vita durante un'aggressione insieme alla sua futura moglie, Shelly Webster. Un anno dopo, Eric torna sulla terra a vendicarsi di chi lo ha trucidato, soprattutto per rendere giustizia alla morte del grande amore della sua vita.
Alex Proyas dirige questo film ambientandolo in una città decadente e piovosa, con un’estetica che ricorda molto da vicino il cinema espressionista tedesco. Qui il buio e l’oscurità giocano un ruolo fondamentale, perché provano a fare da tappeto al senso di disperazione, vendetta, giustizia e redenzione che avvolge tutta la storia.
Il critico cinematografico americano Roger Ebert ha definito Il Corvo un film «Visivamente sbalorditivo, senza dubbio il miglior adattamento di un fumetto che si sia mai visto al cinema e la prova che Brandon Lee sarebbe diventato probabilmente una star se fosse sopravvissuto a quello che gli è accaduto».
La tragica - e inspiegabile - morte di Brandon Lee
Roger Ebert ha ragione: Brandon Lee ha portato sullo schermo un Eric Draven davvero profondo e carismatico, capace di riflettere sia il dolore della sua perdita che la determinazione derivata dalla sua sete di vendetta. La presenza di Brandon Lee sullo schermo è ipnotica e la sua trasformazione nell’angelo vendicatore è commovente e terrificante insieme - ed è davvero un peccato che la sua carriera sia stata stroncata così improvvisamente, quel 31 Marzo 1993.
Come è noto, Brandon Lee ha perso la vita sul set del film, durante le riprese di una scena che prevedeva una sparatoria. A quanto pare, nelle pistole di scena non c’erano proiettili a salve ma proiettili veri: quando è partito il ciak, gli attori hanno scaricato i proiettili su di lui e lo hanno preso in pieno. Brandon Lee è caduto come da copione - ma non si è più rialzato.
La morte di Brandon Lee ha sollevato una questione molto importante sui controlli dei set cinematografici a Hollywood, perché è davvero impensabile che una persona possa morire così per una semplice svista della produzione cinematografica e del reparto deputato a effettuare i controlli di sicurezza.
Guardare Il Corvo oggi
Riguardare il film consapevoli del punto esatto in cui Brandon Lee perde la vita è probabilmente uno dei motivi per cui il film è ancora oggi così visto e amato. Il lavoro, poi, svolto dalla produzione e dal reparto di post-produzione è stato incredibile, perché grazie all’aiuto di controfigure ed effetti speciali è stato possibile chiudere il film - anche in maniera piuttosto nobile e con risultati incredibili per l’epoca in cui è stato girato il film.
Tragedia a parte, Il Corvo di Alex Proyas è ancora oggi un grande cult, capace di mescolare sapientemente amore, morte e dolore e ha trasformato Brandon Lee in un eroe senza tempo, protagonista di un film intramontabile. Oggi puoi gustartelo su Netflix.
Tradotto da Fotogramas
Articolo scritto da collaboratori esterni, per info e collaborazioni rivolgersi alla redazione
















