Stefano De Martino continua a studiare da direttore artistico e conduttore in vista di Sanremo 2027, muovendosi con curiosità nei contesti più disparati della musica indipendente.
Dopo essere stato avvistato ai concerti di Rosalía, Mace e persino al saggio dell’Accademia alla Scala, il conduttore di Affari tuoi ha fatto una mossa strategica presentandosi a Milano per la ventesima edizione del MI AMI Festival, storico punto di riferimento per la scena underground e fucina di talenti emergenti.
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Stefano De Martino al MI AMI: già a lavoro sul Festival di Sanremo?
La presenza del nuovo timoniere della kermesse all'Idroscalo è diventata di dominio pubblico dopo una sua Storia pubblicata su Instagram durante il concerto di faccianuvola. Una mossa che ha scatenato immediatamente i commenti sui social, in particolare su X, in cui in molti hanno letto questa apparizione come un vero e proprio lavoro di scouting.
Del resto, la distanza tra la scena indipendente e il grande schermo si è fatta sempre più sottile come ci insegnano anche le ultime edizioni della manifestazione canora di mamma Rai. L'atteggiamento di De Martino sembra chiaro: approcciare la musica da neofita, senza lasciarsi condizionare dalle vecchie sovrastrutture dell'industria discografica. Durante la tre giorni milanese, tra una birra e un salto da un palco all'altro, gli occhi e le orecchie dell'ex ballerino erano puntati sulle proposte più fresche del panorama nazionale.
Il festival milanese ha offerto un tabellone pieno di spunti, ma sono cinque i nomi emergenti - secondo il nostro parere - che potrebbero aver convinto il direttore artistico a puntare su di loro per il cast del 2027.
Le scommesse per Sanremo 2027: i cinque nomi che potrebbe portare all'Ariston
Il primo nome è quello dei Santamarea, band siciliana di Carini formata da due fratelli (Stella e Michele Gelardi) e dalla bassista Noemi Orlando, reduci dal debutto con l'album Anime Storte. Con una scrittura intensa che unisce il senso del teatro a sonorità ricercate, portano con loro una storia familiare affascinante: il nonno, che studiava canto insieme a Giuni Russo, ha tramandato ai nipoti l'amore per la musica e per i classici italiani degli anni Sessanta e Settanta.
C'è poi La Niña, pseudonimo di Carola Moccia, artista napoletana colta e raffinata con una laurea in filosofia e un percorso che l'ha vista quest'anno trionfare con la Targa Tenco per il miglior album in dialetto grazie a Furèsta. La sua musica ha abbandonato l'elettronica degli esordi per riscoprire le sonorità barocche e la tradizione mediterranea, elementi che uniti al suo debutto come attrice nella fiction con Massimo Ranieri la rendono un profilo perfetto per l'Ariston, in cui è già stata ospite nella serata delle cover.
Sotto osservazione anche Sissi, talento puro e voce tra le più interessanti della nuova generazione. Dopo le esperienze nei talent e un brano certificato disco d'oro, la cantante ha inaugurato un percorso più artigianale e suonato, testimoniato dai singoli "Colpo di stato" e "Amore mio". La sua capacità di muoversi tra una forte vulnerabilità e un pop contemporaneo magnetico le permette di sfruttare appieno un potenziale vocale unico.
Una scommessa da non sottovalutare è Mille, nome d'arte di Elisa Pucci, cantautrice laziale ed ex leader dei Moseek a X Factor. Artista eclettica, musicista e attrice teatrale, Mille propone un pop elegante e retrò, con singoli come "Il Tempo", "Le Febbri", "La Sete" che hanno anticipato il suo primo album Risorgimento. La sua attitudine e l'esperienza accumulate in lunghi tour la rendono una scommessa assicurata.
Infine, il più giovane del gruppo è Primogenito, cantautrice romano classe 2004 della periferia capitolina. Con il suo primo EP Affogare in acque amiche, uscito per EMI Records Italy, propone un cantautorato pop/rock alternative ispirato a figure come Ivan Graziani, Edoardo Bennato e Rino Gaetano (non a caso sarà anche tra gli ospiti del Rino Gaetano Day il prossimo 2 giugno). Sul palco del MI AMI ha mostrato un grande carisma travolgente, doti da intrattenitore e una scrittura che gioca con le immagini della quotidianità e della mitologia urbana.
Da X Factor all'indie: tutti gli altri nomi caldi del festival
Oltre a questi cinque nomi, il MI AMI ha messo in mostra una serie di artisti che De Martino potrebbe inserire nelle sue liste di papabili concorrenti. Tra i volti già noti e con un passato all'Ariston da ospiti spiccano Mecna e Venerus, quest'ultimo protagonista di un set onirico e applauditissimo culminato in un duetto a sorpresa con Cosmo. Grande curiosità ha destato anche il debutto solista di Fausto Lama, che inizia una nuova fase artistica dopo la conclusione dell'esperienza con i Coma Cose.
Dalle ultime edizioni dei talent show arrivano invece Angelica Bove, che ha raccolto una folla importante sotto il palco dopo essersi messa in luce a Sanremo Giovani con un secondo posto nelle Nuove Proposte, e Lea Gavino, già vista lo scorso anno alle selezioni di Sarà Sanremo.
Non sono mancate le scoperte legate alle ultime stagioni di X Factor: Francamente ha convinto con i suoi suoni elettronici anni Ottanta e i suoi messaggi d'impatto, mentre formazioni come i Les Votives e i Patagarri confermano la vitalità dei progetti nati all'interno del piccolo schermo ma pronti a fare il salto verso palcoscenici ancora più prestigiosi. Qualcuno di loro sarà davvero sul palco del Teatro Ariston il prossimo anno?






