Dopo il successo dell'edizione estiva, Temptation Island si appresta a tornare in una nuova veste per dare lo sprint ai palinsesti autunnali già entrati nel vivo. Abbandonate le spiagge e i costumi da bagno del format classico, lo show tornerà in versione montana con Temptation Island Winter (nome ancora provvisorio: la Fascino potrebbe stupirci) in data da destinarsi e con una conferma alla conduzione: Filippo Bisciglia sarà nuovamente al timone del programma. Voce narrante discreta e onnisciente che tutto sa degli affair del villaggio dei fidanzati alle prese con tentazioni e dubbi, Bisciglia ha ormai impresso il suo stile garbato sulla conduzione di Temptation. E il suo ritorno come volto dello show è una sorta di promozione per merito, se così vogliamo definirla, guadagnata sul campo.

La conferma è arrivata direttamente dal profilo Instagram del conduttore, che, in un video, ha raccontato di essere «onorato di scendere in campo durante il palinsesto Mediaset invernale, è davvero gratificante». Una promozione non da poco, come si diceva, considerati gli stravolgimenti in atto a Mediaset a opera di Pier Silvio Berlusconi e il cambio di passo di programmi storicamente sopra le righe come il Grande Fratello. Temptation Winter dovrà dunque rialzare le sorti di una stagione partita a singhiozzo, un po' traballante e ancora incerta dal punto di vista dei risultati (vedi il caso Pomeriggio Cinque ora nelle mani di Myrta Merlino e in difficoltà con lo share).

La vera forza di Temptation Island

Il cast del programma, certo, fa la differenza. E la scorsa edizione, tra "american boy" e tradimenti plateali che ancora tengono banco su Tiktok e nel salotto pomeridiano di Uomini&Donne, ha centrato gli obiettivi in termini di ascolti e interesse degli spettatori. Il ruolo di Bisciglia, che sembra marginale, in realtà non lo è: basta pensare a quanto la conduzione di Simona Ventura, chiamata a tenere le redini dei giochi della versione Vip nel 2018, abbia fagocitato i concorrenti e le loro storie per capire quanto una narrazione sopra le righe penalizzi in realtà la riuscita del programma.

In questo, Bisciglia è il discepolo perfetto di Maria De Filippi, che, oltre a produrre il programma con la sua casa di produzione (la Fascino, appunto) è evidentemente anche un'ispirazione per il suo conduttore. Da lei, Bisciglia sembra aver preso la discrezione e il garbo, anche un po' opportunista, del non farsi coinvolgere nelle scenate e nei drammi di chi ha davanti. Come Maria, anche Filippo interviene nelle beghe dei protagonisti di Temptation solo quando le cose stanno prevaricando il senso del ridicolo o dell'accettabile, per metterci una pezza e non rischiare l'incidente diplomatico. Infine, come la Maestra, anche il discepolo sceglie di prendere bonariamente in giro i suoi protetti e le loro gaffes senza mai giudicarli o prendere una posizione netta (a meno che questa non sia richiesta da fatti estremamente gravi, come già capitato diverse volte ad Amici o a U&D). Uno stile vincente che ha permesso a Filippo Bisciglia di conquistarsi un posto di tutto rispetto nell'affresco invernale della tv che conta.