Quando si è aperto il sipario su Temptation Island 2023 la coppia Francesca e Manuel sembrava rappresentare in tutto e per tutto il cliché del fidanzato farfallone e la compagna «sottona» vittima della sindrome della crocerossina con un finale purtroppo già scritto. Lui in apnea con fame di libertà lei intenta a «salvare» lui e la loro relazione tanto da ignorare le cosiddette red flag. Un meccanismo tossico che è un deja vu nel «viaggio nei sentimenti» dello show di canale 5 dove negli anni non sono mancate le rappresentazioni di relazioni sbilanciate e intrise di retaggi patriarcali.

Francesca Sorrentino, Manuel Maura e un prologo che lasciava immaginare un finale con l’ennesimo salvataggio, le promesse e il perdono un po’ come successo nel faccia a faccia tra Giuseppe e Gabriela. L’ultimo atto del loro percorso andato in scena nella penultima puntata del programma ha scritto fortunatamente una nuova piece da vedere in loop. Francesca ha scelto se stessa e abbandonato il camicie bianco diventando queen dei social.

Durante la resa dei conti, lo ha bacchettato dall’inizio alla fine, ha risposto ad ogni affondo mostrandosi ferma e sicura, lo ha preso in giro facendogli il verso e correggendogli il congiuntivo. Francesca è la vincitrice morale di questa edizione di Temptation Island e a dirlo sono i commenti sui social che formano una vera e propria standing ovation virtuale. «Grande Francesca per il coraggio la determinazione e la classe per come ha gestito tutto! Ti meriti davvero un vero uomo!», uno dei tanti commenti al video del loro falò di confronto anticipato postato dal canale IG ufficiale dello show. «Lei ha capito di esser stata vittima di un manipolatore che l'ha resa dipendente da lui e con cui c'era solo un rapporto tossico», scrive un altro utente sintetizzando il pensiero comune.

Ribaltando le apparenze iniziali, Francesca non solo non ha avuto paura di affrontare Manuel a muso duro, di vomitargli addosso tutti i soprusi e le modalità con cui l'ha tenuta stretta a se sfruttando le sue debolezze, ma ha voluto sottolineare il suo peso specifico nell'epilogo. Con una lucidità invidiabile ha declassato quello che credeva essere un amore smisurato in una dipendenza pericolosa confezionando uno slancio di self love che sarà di spinta ed esempio a chi si trova incastrato in una storia disfunzionale.

Lei 23 anni, lui 31 e l'ennesima testimonianza che la maturità non sempre è una questione di carta d'identità. Francesca la crocerossina con una profonda insicurezza e scarsa autostima pronta a mettere il suo benessere sempre e comunque in secondo piano non c'è più, perché. citando le sue stesse parole, non è più «un cristallo pronto a rompersi ad un minimo soffio di vento». E non esiste happy end migliore di questo.