La quinta stagione di The Crown, in arrivo il prossimo 9 novembre su Netflix, si sta configurando come la più controversa di sempre. E il perno attorno cui ruota la polemica è ancora una volta lei: Diana Spencer. Questo capitolo, più che mai, si concentrerà sui suoi tormenti, sul suo rapporto con la stampa, sul legame spezzato con il principe Carlo e su quello, amorevole, con i suoi figli William e Harry e, ovviamente, su quella tragica notte di agosto del 1997 che le è stata fatale. Proprio intorno alla narrazione di quella serata, che ha messo fine alla vita della principessa di Galles quando aveva appena 36 anni, si stanno focalizzando le critiche al lavoro di Peter Morgan, accusato di rimestare senza ritegno nei dolori di una famiglia - sì reale, ma pur sempre una famiglia - ripercorrendo quei fatti drammatici per puri scopi di marketing.
Per arginare questo fiume di commenti, un portavoce di Netflix ha detto al The Sun che la produzione ha scelto di «non mostrare la morte di Diana e l'esatto momento dello schianto». A interpretare la principessa di Galles negli ultimi anni della sua vita, in questa quinta stagione, sarà l'attrice Elizabeth Debicki; accanto avrà Dominic West nei panni del principe Carlo e Imelda Staunton in quelli della regina Elisabetta.
La scelta di non mostrare l'incidente, ma solo gli eventi precedenti e subito successivi (già raccontanti egregiamente dal film The Queen con il premio Oscar Helen Mirren), è stata senz'altro guidata da sentimenti contrastanti. La fonte che ha parlato col Sun ha detto che le scene della morte di Diana sono in effetti state girate, ma che, sul set, «si respirava un'aria tesa, di tensione e ansia, c'era come la sensazione che si stesse superando un limite». Sappiamo che la famiglia reale, soprattutto il principe William, è fortemente contrariato dal lavoro degli sceneggiatori di The Crown, in particolare rispetto al ritratto fatto della madre, che, già nella quarta stagione, grazie alla brava Emma Corrin, era stata tratteggiata come donna fragile, altamente manipolabile e vittima dei disturbi alimentari e di un matrimonio sbagliato.
Deadline ha riportato inoltre che Netflix racconterà i momenti subito precedenti - Diana e il suo fidanzato dell'epoca, Dodi Al-Fayed, che escono da Ritz di Parigi da una porta secondaria per sfuggire ai paparazzi - e quelli successivi alla morte di tre dei quattro passeggeri dell'auto sulla quale viaggiava la principessa, con il principe Carlo che lascia Balmoral, raggiunge l'ospedale e incontra Mohamed Al-Fayed, padre di Dodi, da sempre convinto che il figlio e la sua fidanzata siano morti a causa di una congiura.
Intanto Netflix ha rilasciato nuovi poster promozionali della stagione, con i tre protagonisti assoluti (Carlo, Diana, Elisabetta II) a troneggiare sugli altri.











