"L'altra" Kate Middleton, quella delle feste glamour, dei locali chic nel cuore di Londra, dei primi appuntamenti con il principe William ai tempi dell'università potrebbe diventare parte del grande affresco creato dalla serie Netflix The Crown, che con la sesta stagione chiuderà i battenti all'apice del trionfo.
In verità dobbiamo ancora goderci la quinta, che, con un inedito cast e nuove trame ispirate alla vita della famiglia reale britannica, arriverà in streaming a novembre 2022. Ma il periodo di riferimento delle prossime stagioni è ricco di eventi: ci sarà lady Diana (Elizabeth Debicki) con i suoi tormenti e la sua morte nel 1997; ci saranno ovviamente la regina Elisabetta (Imelda Staunton), i suoi parenti prossimi e i figli della principessa di Galles, William e Harry.
La sesta stagione ci porterà agli inizi del 2000, gli anni del matrimonio tra il principe Carlo e Camilla e, appunto, dei primi periodi della frequentazione tra Kate e William, che si sono conosciuti all'università di St Andrews in Scozia. Il Tatler ha riportato che si sta cercando un'attrice che interpreti Kate Middleton da ragazza e che i casting sono aperti anche per trovare i perfetti William e Harry: non sono richieste esperienze particolari, solo una grandissima somiglianza fisica con i principi negli anni dell'adolescenza e quelli subito successivi. Ci sono alte possibilità che, nella sesta stagione di The Crown, il secondogenito di Carlo e Diana sia al centro della scena con i suoi party selvaggi, i travestimenti controversi, insomma, col suo periodo più turbolento della sua vita. E, ovviamente, a seguito degli eventi raccontati nella quinta stagione (che culminerà, presumibilmente, con la morte di Diana Spencer), verranno svelate le reazioni della regina Elisabetta e della sua famiglia alla perdita di un membro così controverso e importante. Tra le anticipazioni della sceneggiatura della sesta e ultima stagione di The Crown su Netflix, infine, c'è il focus sulla morte della principessa Margaret e della regina Madre, entrambe molto vicine alla regina, mancate nel 2002.
Il personaggio di Kate Middleton, seppur non centrale nella narrazione, servirà per traghettare tutti i membri dellaVedremo, ancora una volta, il lato umano della famiglia reale, traslato in un racconto sì molto romanzato ma coinvolgente, intrigante. La scelta di fermarsi alla sesta stagione per non toccare troppo il presente della royal family - anche perché William e Harry si sono palesemente detti contrari a questa opzione e sono già sul piede di guerra - non impedirà, pare, a Peter Morgan e al suo team di sceneggiatori di svelare alcuni dei momenti cardine della vita della regina, del primogenito e dei suoi nipoti, senza muovere corde troppo delicate, svelare episodi più recenti e per questo suscettibili di critiche (o addirittura querele). Rimanere nel limbo dei primi anni del Duemila dovrebbe garantire a tutte le persone coinvolte una certa intimità, a Peter Morgan di non ritrovarsi subissato di lettere degli avvocati reali e ai membri senior della monarchia (così come la conosciamo oggi) di mantenere nebulosi i dettagli più segreti della famiglia.












