Mancano ancora tanti, troppi mesi all'uscita in streaming della quinta stagione di The Crown su Netflix, che entrerà nel vivo delle vicende personali e pubbliche della famiglia reale britannica degli anni Novanta con un nuovissimo cast. Se aspettare fino a novembre 2022 (quando finalmente andrà in onda) sembra un'impresa complicata, non è così difficile trovare foto su Instagram e sul web in arrivo dal set per saziare la propria curiosità, oltre che per sbirciare i look iconici di lady Diana, interpretata dall'attrice Elizabeth Debicki dopo la bella prova di Emma Corrin nella stagione 4. E, ovviamente, per provare a ricostruire alcuni episodi che hanno coinvolto i royals in quegli anni turbolenti. Inutile dire che la vicenda umana e personale di Diana Spencer - probabile che la quinta stagione culminerà con la sua morte nel 1997 - sarà al centro della scena. La questione ha ovviamente gettato non poca preoccupazione sulla famiglia reale, i figli di Diana William e Harry per primi, che hanno dichiarato guerra a Netflix per via di una sceneggiatura spesso troppo romanzata e poco rispettosa delle vicende umane dei protagonisti.

In alcune foto apparse recentemente sui profili Instagram degli appassionati reali, si vedono la Diana dei giorni nostri (difficile distinguerla dalla Debicki, che è molto somigliante) e quella originale impegnate nella strenua lotta contro i paparazzi. Basta cercare tra le immagini di repertorio del periodo per trovare senza sforzo scatti di Diana che cerca di difendersi dagli attacchi di fotografi e giornalisti in giro per le strade di Londra.

I figli per primi - in particolare il principe Harry che la stampa britannica non l'ha mai perdonata e ancora oggi la combatte personalmente - hanno sempre addossato ai giornalisti la colpa dell'incidente a Parigi che ha provocato la morte della loro madre. Entrambi, da piccoli, hanno assistito alle scene di assalto e invasione della privacy cui la madre era sottoposta per via della sua posizione e in particolare William di Cambridge ha raccontato di episodi spiacevoli in cui la loro auto era circondata da paparazzi quando la madre lo accompagnava a scuola.

Secondo opinione comune, lady Diana è stata a lungo la persona più inseguita della Gran Bretagna. Giovanissima, aveva appena 19 anni ai tempi del fidanzamento col principe Carlo, Diana non aveva esperienza nel mondo ed era stata letteralmente catapultata a corte per diventare la moglie di un futuro re. Tra i giorni iniziali della loro relazione, quelli dell'annuncio del fidanzamento e infine quelli subito precedenti al matrimonio del 1981, Diana viveva costantemente circondata da una folta schiera di paparazzi a caccia di storie pubblicabili sui tabloid inglesi, notoriamente feroci quando si tratta di famiglia reale.

Negli anni, sia quelli del legame con Carlo sia quelli del divorzio, il rapporto di Diana con i media si è evoluto: da un lato temeva e odiava il fatto di essere al centro dell'attenzione, dall'altro contattava personalmente giornalisti e paparazzi (ne aveva anche alcuni che preferiva rispetto ad altri) per passare informazioni importanti sui suoi spostamenti e, dunque, essere ripresa al meglio delle sue possibilità.

lady diana spencer 1961   1997, surrounded by press photographers and reporter howard foster shortly before the announcement of her engagement to charles, prince of wales   photo by ian tyasgetty imagespinterest
Ian Tyas//Getty Images
Diana nel 1980.

Ciò che non tutti considerano quando si parla di lei è il background familiare e personale, che tanti riflessi ha avuto sul rapporto con la stampa. Figlia di una madre che l'aveva abbandonata dopo la nascita; ennesima femmina in un mondo aristocratico in cui i maschi sono tutto per continuare la stirpe; cresciuta con un padre e la sua seconda moglie non particolarmente attenti ai bisogni della piccola Diana, da bambina la mamma di William e Harry ha sempre patito problemi di attaccamento e gli strascichi di una profonda sindrome dell'abbandono. I disturbi alimentari che lei stessa aveva svelato nell'intervista a Martin Bashir della BBC (anche questa è stata integrata nella sceneggiatura di The Crown 5) sono ancora una volta accumulo e conseguenza di quegli anni difficili, peggiorati dall'esperienza tra le mura di palazzo.

Oggi sappiamo che il matrimonio con Carlo d'Inghilterra era una scelta sbagliata da molti punti di vista, non solo sentimentali. E che questo background familiare aveva spinto Diana più di una volta a cercare affetto e stabilità su più fronti, nonché approvazione da parte della stampa. In quest'ottica, anche la costruzione dell'ideologia della Principessa del Popolo in cui Diana è rimasta cristallizzata a più di 20 anni dalla sua morte rientra in questo schema.

In the Crown 5 vedremo presumibilmente la Diana di quegli anni, impegnata nella strenua lotta tra voler piacere e la fatica del doversi impegnare a tutti i costi per riuscirci. La ragazza che sbuffava scocciata davanti ai paparazzi ma allo stesso tempo godeva della luce riflessa che le restituivano le copertine dei giornali verrà fuori nel ritratto degli sceneggiatori? Tutti si augurano di sì: un personaggio indimenticabile, sfaccettato e psicologicamente complesso come Diana merita allo stesso tempo approfondimento e rispetto. Dimenticare che è stata una persona reale, una donna, una madre legata a persone che ancora oggi patiscono la sua perdita sarebbe un errore: speriamo che Peter Morgan e gli altri autori di The Crown non lo dimentichino.