Lo conosciamo come uno chef costantemente sotto pressione, diviso tra le difficoltà del quotidiano e dei drammi irrisolti che fanno capolino nei momenti più difficili. Jeremy Allen White è abituato a raccontare l'ansia sullo schermo. Ce l'ha fatta vivere per cinque intense stagioni, grazie a The Bear, dove ha interpretato uno dei personaggi più stressati e vulnerabili della televisione contemporanea. Oggi però l'attore parla di una forma di pressione diversa, molto più vicina alla vita quotidiana di milioni di persone: quella generata dalla connessione costante.
Le sue riflessioni arrivano in un momento particolarmente delicato. Nel Regno Unito, infatti, il governo ha annunciato l'intenzione di introdurre restrizioni per limitare l'accesso ai social media agli under 16, riaccendendo il dibattito sull'impatto di piattaforme come TikTok, Snapchat e YouTube sulla salute mentale dei più giovani.
Intervistato da Variety durante la première dell'ultima stagione della serie, White ha riflettuto sul rapporto sempre più complesso che abbiamo con smartphone e social media. Per la star americana non si tratta di demonizzare la tecnologia, ma di riconoscere che qualcosa è cambiato troppo velocemente. «È incredibile quanto queste cose creino dipendenza», ha spiegato. E proprio per questo, secondo lui, «serve un liimite».
L'attore è convinto che i social non spariranno mai, ma pensa che sia arrivato il momento di stabilire confini più chiari. «Credo che a un certo punto debbano esistere delle linee guida», ha raccontato, aggiungendo di sperare in una sorta di ritorno a un approccio più analogico alla vita. Il motivo? «Tutto si sta muovendo molto velocemente ed è un po' spaventoso».
Perché Jeremy Allen White vuole tenere le figlie lontane dai social
Le sue parole assumono un significato ancora più forte se si considera che White è padre di due bambine di 7 e 5 anni. L'attore ha raccontato che le figlie (giustamente!) non possiedono né smartphone né tablet personali, anche se ogni tanto utilizzano i dispositivi suoi o della madre.
Non è la prima volta che affronta il tema. Già nei mesi scorsi aveva spiegato di voler tenere le bambine lontane dai social media «il più a lungo possibile», una scelta che oggi appare ancora più coerente con le sue riflessioni sull'iperconnessione.
Ayo Edebiri e il diritto alla disconnessione digitale
Ma il discorso non riguarda soltanto bambini e ragazzi. A condividere una riflessione simile è stata anche Ayo Edebiri, collega di White in The Bear, che ha confessato di immaginare spesso una vita meno connessa. Se non fosse costretta a rispondere a email e impegni professionali, l'attrice sceglierebbe infatti un'esistenza più semplice, in cui le persone possano lasciare un messaggio e ricevere una risposta il giorno dopo. «Il mio sogno per la società? Tornare ad avere veri orari d'ufficio. Dopo le otto non dovresti più riuscire a contattarmi».
Perché The Bear continua a parlare a una generazione intera
Forse è anche per questo che The Bear (in arrivo l'ultima stagione) continua a essere una delle serie più amate degli ultimi anni. Al di là della cucina e del mondo della ristorazione, racconta infatti una sensazione che molti conoscono bene: la difficoltà di tenere tutto sotto controllo.
White stesso ha ammesso che l'ansia è qualcosa con cui continua a confrontarsi anche lontano dal set. «Ci sono cose che faccio per aiutarmi a gestirla», ha spiegato, «ma è qualcosa che resta sempre facilmente accessibile dentro di me».
Insomma, in un'epoca in cui siamo costantemente online, il desiderio di rallentare e recuperare spazio per sé stessi non sembra più una nostalgia del passato, ma una necessità sempre più contemporanea. E universale.












