Se di Donald Trump in questo periodo storico sentiamo parlare quotidianamente sui media, non lo stesso si può dire di uno dei suoi figli, Barron, nato nel 2006 dal matrimonio del presidente USA con la moglie Melania. Eppure una notizia c'è. Il ventenne si sarebbe reso protagonista a inizio 2025 di un gesto nobile, che non possiamo fare a meno di apprezzare.



Barron Trump ha salvato la vita ad una ragazza: ecco cos'è accaduto

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A raccontare la vicenda in anteprima è stata l'agenzia di stampa PA. Stando alla ricostruzione relativa a un processo penale tuttora in corso, il figlio del Presidente statunitense è intervenuto tempestivamente dopo aver assistito, tramite videochiamata, al brutale attacco subito da un’amica a gennaio dello scorso anno (lei aggredita dal fidanzato del tempo).

In base a quanto emerso alla Snaresbrook Crown Court, l'imputato è il 22enne Matvei Rumiantsev, che dovrà rispondere nei prossimi giorni di reati gravissimi: stupro, lesioni personali, strangolamento e intralcio alla giustizia. Rumiantsev però ha già respinto ogni accusa, sostenendo tramite i suoi legali che la presunta vittima fosse in preda a un attacco d'ira e che lui si sia limitato a contenerla.

La testimonianza della ex fidanzata dell'uomo, in ogni caso, racconta una storia diametralmente opposta. Di fronte al giudice in aula, la giovane ha ringraziato pubblicamente Barron Trump per essere stato il suo salvatore: «Quella telefonata è stata un miracolo. Senza il suo aiuto, oggi non sarei qui». La ragazza ha raccontato che lo scorso 18 gennaio 2025 è entrata in contatto via videochiamata con il figlio dell'attuale presidente USA in un momento particolarmente critico: il diretto interessato, che ha subito compreso la gravità della situazione, non ha esitato un attimo e si è subito attivato per aiutarla.

La sua versione è confermata anche dalla polizia britannica (il fatto è successo a Londra, e la chiamata alle autorità locali ha evitato il peggio), che in aula ha riportato degli stralci della conversazione telefonica dove si percepiva, evidente, tutta la sua preoccupazione per l'amica («Chiamo dall'America, una ragazza è in pericolo proprio ora» e ancora «È un'emergenza assoluta, ho cercato subito il modo di contattarvi»).

La testimonianza via e-mail

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Pool//Getty Images
Barron Trump accanto alla madre Melania

Gli agenti che sono attualmente al lavoro su questo caso così delicato hanno successivamente chiesto a Trump se fosse disposto a rilasciare una dichiarazione come testimone. Trump ha risposto in un'e-mail alla polizia che ciò che aveva visto era stato «davvero molto breve, ma certamente significativo».

«Non mi aspettavo che rispondesse a causa del fuso orario», ha scritto Trump in un'e-mail inviata il 2 maggio 2025. «Qualcuno ha risposto al telefono», ha poi aggiunto. «L'individuo che ha risposto era un uomo a torso nudo con i capelli scuri. Questa inquadratura è durata forse un secondo... poi la visuale è passata alla vittima», ha raccontato il figlio di Donald e Melania, aggiungendo che la donna gli aveva riferito «che questo individuo le stava creando problemi da molto tempo».

Le indagini sono ancora in corso, ma quello che più conta è che la ragazza coinvolta, a quanto sembra, sia finalmente fuori pericolo.