Victoria Beckham ha finalmente rotto il silenzio sulla vicenda, ormai interminabile, che la vede coinvolta in una lotta mediatica con il figlio Brooklyn Beckham. La stilista ed ex Spice Girl ha rilasciato un’intervista al WSJ Magazine e, come prevedibile, le è stato chiesto proprio del primogenito. In maniera piuttosto inaspettata, Vic ha risposto in modo diretto, pur senza nominarlo esplicitamente.
«Penso che abbiamo sempre amato moltissimo i nostri figli», ha dichiarato. «Abbiamo sempre cercato di essere i migliori genitori possibili (lei e David Beckham, ndr). Siamo sotto i riflettori da più di 30 anni e tutto ciò che abbiamo sempre cercato di fare è proteggere i nostri figli e amarli».
Victoria ha poi aggiunto: «E questo è tutto quello che voglio dire al riguardo», sottolineando anche che la sua attività imprenditoriale non ha risentito della situazione. «Alla fine, credo che le persone acquistino i miei prodotti perché sono davvero di buona qualità. Non penso che comprino il mio eyeliner solo perché porta il mio nome».
- David e Victoria Beckham inviano un messaggio pubblico a Brooklyn, per il suo compleanno
- I 50 anni di sua Maestà Victoria Beckham: «La passione mi ha sempre portata a sognare in grande»
- Victoria Beckham beauty, il lancio su Instagram a suon di tag #VBBeauty scatena le fan che non vedono l'ora!
Iscriviti al canale WhatsApp di Cosmopolitan Italia
Nel caso in cui ve ne foste dimenticati, vale la pena ricordare che qualche mese fa Brooklyn aveva pubblicato un post su Instagram accusando i suoi genitori di aver cercato di ostacolare la sua relazione.
In particolare, aveva puntato il dito contro sua madre, sostenendo che avesse annullato all’ultimo momento i piani per realizzare l’abito di Nicola Peltz, che lo avesse definito «cattivo» durante una disputa sui posti a sedere al matrimonio, e che avesse addirittura «rovinato» il loro primo ballo. Inoltre, aveva affermato che fossero state invitate «donne del mio passato nelle nostre vite in modi chiaramente pensati per metterci a disagio».
Brooklyn aveva concluso la sua dichiarazione con parole molto forti: «Sono stato controllato dai miei genitori per gran parte della mia vita. Sono cresciuto con un’ansia opprimente. Per la prima volta, da quando mi sono allontanato dalla mia famiglia, quell’ansia è scomparsa».
Un racconto che aveva fatto parecchio discutere.











