La scorsa estate il web era pieno di rumor: star super fashion come Dua Lipa e Miley Cyrus avrebbero fatto cameo nell’attesissimo sequel de Il Diavolo veste Prada (nei cinema dal 29 aprile). Voci poi smentite, ma quando Sydney Sweeney è stata paparazzata sul set a New York ad agosto, i fan erano convinti: il suo cameo era praticamente confermato.
E in effetti, secondo alcune fonti, quel cameo c’era davvero, ma sarebbe stato tagliato del tutto in fase di post produzione.
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Come riporta Entertainment Weekly, Sydney avrebbe interpretato se stessa in una scena di circa tre minuti insieme a Emily Blunt, tornata nei panni di Emily Charlton, ex assistente di Runway e ora a capo di Dior USA.
Nel sequel, Andy Sachs (Anne Hathaway) torna a Runway come features editor e si riunisce con Miranda Priestly (Meryl Streep) e Nigel Kipling (Stanley Tucci), coinvolgendo proprio Emily per aiutare a salvare la rivista.
Sempre secondo EW, Sydney compariva in una scena che ampliava l’introduzione di Emily, mostrando il suo lavoro mentre vestiva una celebrity. Ma il momento è stato eliminato perché “non funzionava a livello strutturale con il resto della sequenza”.
Non è chiaro se il taglio sia legato anche alle polemiche nate attorno alla campagna American Eagle di Sydney—quella dei “great jeans”—interpretata da molti come controversa.
A gennaio, l’attrice aveva commentato la situazione a Cosmopolitan: “Non rappresenta i miei valori, ma non ho mai sentito il bisogno di correggere chi non mi conosce”. E ha aggiunto: “Non è facile vedere persone attribuirti pensieri o convinzioni che non ti appartengono. È stato strano dover gestire tutto questo, perché non sono io”.
Al momento, né il team di Sydney né Disney hanno confermato o smentito ufficialmente. Ma una cosa è certa: anche senza il cameo, il film continua a far parlare (e parecchio).














