Da quando il nome di Taylor Swift è comparso nei documenti giudiziari del caso Justin Baldoni-Blake Lively tutto è cambiato. Si dice che la cantautrice si sia allontanata da Lively nonostante la loro amicizia di lunga data, che Travis Kelce abbia smesso di seguire su Instagram il marito dell'attrice Ryan Reynolds e che Swift non sia per nulla contenta di ritrovarsi coinvolta in una causa legale.

Il caso, come ormai sappiamo, è emerso la scorsa estate, quando si è iniziato a parlare delle tensioni tra Lively e Baldoni sul set del film It ends with us. Secondo l’attrice, il collega attore e regista del film avrebbe organizzato una campagna diffamatoria per impedirle di parlare pubblicamente di episodi di molestie sessuali avvenuti durante le riprese. Il caso è sfociato in denunce e accuse di diffamazione, arriverà in tribunale l'anno prossimo e Taylor Swift è stata chiamata in causa generando un polverone mediatico.

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Rob Carr

Cosa c'entra Taylor Swift nel caso Lively-Baldoni?

Taylor Swift è stata citata dall’avvocato Bryan Freedman, che rappresenta Baldoni. Lively viene infatti accusata dall'attore e regista di aver sfruttato il nome dell'amica per intimidirlo e spingerlo ad accettare dei cambiamenti nel copione. Ora, però, la cantautrice ha detto la sua tramite un portavoce se non altro per mettere a tacere le speculazioni. «Il legame di Taylor con questo film si limita alla concessione in licenza di un brano, My Tears Ricochet», si legge nella dichiarazione, «Come lei, anche altri 19 artisti hanno autorizzato l’uso delle loro canzoni. Il suo coinvolgimento finisce lì. Citare Taylor Swift in giudizio serve solo a sfruttare il suo nome per generare attenzione mediatica, invece di concentrarsi sui fatti del caso». Viene anche sottolineato come Swift non abbia «mai messo piede sul set del film o partecipato ad alcuna decisione creativa o di casting», «non ha scritto la colonna sonora», ha aggiunto il portavoce, «non ha visto alcun montaggio né fornito note sul progetto. Non ha nemmeno visto It Ends With Us fino a settimane dopo l’uscita pubblica ed è stata in tour in tutto il mondo tra il 2023 e il 2024».

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Gotham

Per il momento i legali di Baldoni non hanno ribattuto, mentre quelli di Lively hanno sottolineato che «Il signor Baldoni, il cofondatore di Wayfarer Studios Steve Sarowitz e il loro team stanno trasformando un caso di molestie sessuali e ritorsioni in uno spettacolo da tabloid». «Si è arrivati al punto di proporre la vendita di biglietti per assistere alla deposizione di Blake Lively al Madison Square Garden e di citare in giudizio Taylor Swift, una donna che ha dato voce a milioni di persone in tutto il mondo», si legge in una dichiarazione ufficiale, «Ma questa è una questione legale molto seria, non il Circo Barnum & Bailey». Resta da capire se Taylor Swift dovrà presentarsi in tribunale per testimoniare quando inizierà il processo, il prossimo 9 marzo.