Lo scorso novembre, nel pieno della bufera dei nepo-babies lanciata dal New York Magazine sui "figli di" iper privilegiati di Hollywood, Lily-Rose Depp (che è, appunto, figlia di Johnny Depp e Vanessa Paradis), aveva detto in un'intervista a Elle che «non importa da dove arrivi, conta solo il lavoro che fai dopo per dimostrare chi sei », giusto per riassumere il succo delle sue dichiarazioni. «Le persone hanno idee e preconcetti su di te e su come sei arrivato in cima. Posso dire che niente ti conduce al traguardo come il fatto che tu vada bene per la parte». Un tono e delle risposte che non erano piaciuti a nessuno, perché di fatto negava un privilegio, quello di essere nata in una famiglia di potenti, ricchi e famosi, effettivamente innegabile.
Con l'uscita imminente di The Idol, nuova serie della HBO nata dalla mente dei creatori di Euphoria che vede tra i protagonisti proprio Lily-Rose Depp con The Weeknd, la modella e attrice è tornata a parlare dell'argomento in un servizio di I-D in cui è comparsa anche sulla copertina.
Nell'intervista, a domanda diretta sui nepo baby, Lily-Rose ha detto: «Adesso sono molto più cauta quando parlo di questo argomento. Sento che i miei genitori hanno fatto il meglio che potevano per darmi un'infanzia normale. Ma, ovviamente, la mia non è stata un'infanzia normale», ha specificato. «Sono consapevole del fatto che la mia infanzia e adolescenza non siano stata come quella di tutti, ma allo stesso tempo è tutto ciò che conosco, ciò che a lungo mi ha dato conforto». Nascere e crescere sotto la guida di due colossi come Johnny Depp e Vanessa Paradis, ha detto Lily-Rose, che oggi è vicina a entrambi i genitori, non è stata impresa facile. Ma, come ha raccontato nell'intervista, «sono stata davvero fortunata a essere circondata da persone che danno valore alla normalità e alla vita semplice. Credo sia l'unico modo per sopravvivere in questo settore e non diventare matti».
Toni e risposte più diplomatiche come quelle di Lily-Rose chiuderanno la questione nepo baby? Non è detto: dopo la copertina e i servizi pubblicati dal New York Magazine parecchie celeb citate, tutte figlie di attori, cantanti, produttori e artisti famosi, hanno detto la loro in merito all'inchiesta. Da Vittoria Ceretti a Kate Hudson, parecchie tra le celeb segnalate nel pezzo hanno dato risposte piccate, offese o infuriate (a seconda del peso dell'accusa) che non hanno fatto altro che aizzare la polemica. Che quindi, è tutt'altro che chiusa, nonostante la ritrovata diplomazia di alcune delle persone citate.












